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VRM ha sviluppato le sospensioni attive. Avranno il marchio Marzocchi?

Questo sistema impiega la tecnologia predittiva per anticipare le condizioni del manto stradale, in particolare avvallamenti e buche, adattando in tempo reale le tarature di forcella e ammortizzatore

VRM ha sviluppato le sospensioni attive. Avranno il marchio Marzocchi?

Il Gruppo VRM, del quale fa parte anche la Marzocchi, ha sviluppato un sistema di sospensioni attive che impiegano la tecnologia predittiva per anticipare le condizioni del manto stradale, in particolare avvallamenti e buche, adattando in tempo reale le tarature di forcella e ammortizzatore. Il progetto è stato finanziato dalla regione Emilia-Romagna ed è stato portato avanti in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’Università di Bologna. ”Obiettivo principale – recita il comunicato ufficiale – è stato quello di aumentare la sicurezza stradale del veicolo e ridurre l’impatto ambientale, tramite tecnologie rigenerative”. Un riferimento, quest’ultimo, ai materiali impiegati.

 

La prima su una Monster

Il sistema completo è stato applicato a un prototipo su base Ducati Monster, con tutte le tecnologie incluse nel progetto, in modo da metterle in comunicazione tra loro e integrarle in un unico sistema complesso. Il veicolo di prova è stato allestito con sospensioni attive e telecamere di visione del manto stradale, collegate a un sistema di controllo elettronico delle sospensioni stesse. L’azienda non è scesa nel dettaglio ma afferma che l’innovazione “migliora il comportamento dinamico del veicolo e quindi la sicurezza di guida”. E aggiunge una cosa importante: “Con questo progetto VRM entra nel mercato dei sistemi elettronici di controllo sospensioni”.

È una soluzione sviluppata già da altri produttori di sospensioni e ora si aggiunge un nuovo competitor. Presumibilmente proprio con il marchio Marzocchi, che già compariva sul serbatoio della moto di prova. Il veicolo è stato presentato al Politecnico di Torino nell’ambito del workshop “Towards the sustainable vehicle era” al quale hanno partecipato esponenti delle principali realtà automotive italiane ed europee.

 



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