Stop aumenti multe: perché è un regalo avvelenato
In un periodo in cui aumentano pedaggi, carburanti e assicurazioni, il blocco degli adeguamenti delle multe sembra una buona notizia. In realtà è solo il rinvio di un aumento inevitabile. E più si aspetta, più il conto rischia di diventare salato…
Aumentati i pedaggi autostradali, saliti i prezzi dell’ RC e cresciuto fino mai il prezzo del diesel (ve ne parlavamo qui) la notizia del nuovo blocco agli aumenti delle multe stradali potrebbe sembrare una boccata d’ossigeno. In realtà, è tutt’altro che una buona notizia.
Per il terzo anno consecutivo, infatti, il governo ha deciso di rinviare l’adeguamento degli importi delle sanzioni all’inflazione, un meccanismo previsto dal Codice della strada da oltre trent’anni. Una scelta che non cancella l’aumento, ma, semplicemente, lo sposta più avanti nel tempo. Il problema però è che più si rinvia, più il conto rischia di diventare salato.
Un aumento che non sparisce, ma si accumula
La legge è chiara: le multe dovrebbero essere aggiornate ogni due anni in base all’inflazione. Dal 2021 (la motivazione era all’ora legata alla pandemia) questo non è avvenuto e, nel frattempo, l’indice dei prezzi è cresciuto di circa il 17,5%. Tradotto: le sanzioni oggi in vigore sono ferme ai valori di quattro anni fa, ma solo sulla carta. Se il blocco dovesse terminare improvvisamente, l’aumento non sarebbe graduale, bensì concentrato in un unico scatto, a cui andrebbe aggiunta l’inflazione maturata nel frattempo. Il rischio concreto è quello di trovarsi, da un anno all’altro, con multe più care di quasi il 20%. Altro che tutela dei cittadini.
Rimandare un problema
All’inizio la sospensione aveva una sua logica: uscivamo dalla pandemia, l’inflazione correva e il potere d’acquisto era sotto pressione. Ma dopo tre rinvii consecutivi, è difficile non leggere questa decisione come il segnale di un imbarazzo politico nel mettere mano a un tema impopolare. Il punto, però, è che evitare la decisione oggi non significa evitarne gli effetti domani. Anzi: significa solo aggravarli. Continuare a rinviare l’adeguamento significa solo rimandare un problema strutturale. Prima o poi, gli aumenti andranno applicati. A meno di non ammettere che il meccanismo attuale non funziona più e che serva una revisione complessiva del sistema delle sanzioni, magari all’interno della più ampia riforma del Codice della strada. Allo stato attuale, il blocco delle multe non suona quindi come “un regalo ai cittadini”, ma solo ed unicamente come un rinvio di una necessità scomoda. Almeno finché non si cambiano - strutturalmente - le regole de gioco.