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Pagano sempre i soliti: carburante, RC, autostrade. Un 2026 di aumenti

Carburante, pedaggi e assicurazioni: il 2026 si apre con una serie di rincari che peseranno direttamente sulle tasche dei cittadini

Carburanti: il diesel diventa più costoso (ma la verde scende un po’)

Dal 1° gennaio 2026, per i proprietari di auto diesel scatterà l’aumento delle accise deciso dal governo, pari a 4,05 centesimi al litro. Una decisione che porterà nelle casse dello Stato circa 552 milioni di euro in più nel corso dell’anno. Considerando l’Iva al 22%, un pieno di gasolio da 50 litri costerà circa 2,47 euro in più rispetto al 2025. Su base annua, ipotizzando due pieni al mese, il maggior esborso per famiglia sale a 59,3 euro. Se si somma anche l’incremento già scattato lo scorso maggio, il rincaro complessivo arriva a 3,38 euro a pieno, per un totale annuo di 81,1 euro. Buone notizie (o perlomeno non così tragiche) per noi motociclisti e per chi s’affida alla verde. Il Mimit segnala un trend positivo, con i prezzi medi che stanno continuando a scendere e quello della benzina che ha raggiunto il livello più basso da ottobre 2021. 

Pedaggi autostradali: adeguamento all’inflazione

Il 2026 segna anche l’aumento dei pedaggi allineati all’inflazione, con un incremento medio dell’1,5%. La decisione, confermata dalla Corte Costituzionale, è il frutto di un lungo contenzioso che coinvolgeva Ministero, Autorità dei Trasporti e concessionarie. Tra le tratte più colpite c’è la Tangenziale di Napoli, dove il pedaggio passa a 1,05 euro, generando immediatamente code e proteste. Il deputato Francesco Emilio Borrelli e il consigliere regionale Carlo Ceparano hanno annunciato una manifestazione di protesta per il 5 gennaio.

Ve ne parlavamo qui: Autostrade, da gennaio rincaro dell’1,5%: ecco i tratti interessati

Rc auto: sale l’aliquota sugli infortuni

Dal 1° gennaio scattano anche aumenti sulle polizze Rc auto, legati all’emendamento alla manovra approvato in Commissione Bilancio del Senato. L’aliquota sulla garanzia infortuni e assistenza stradale passa dal 2,5% al 12,5%, con un impatto stimato di 115 milioni di euro a favore dello Stato. Il Codacons avverte: il costo aggiuntivo sarà scaricato sugli assicurati, con un incremento complessivo delle polizze. Già oggi i prezzi delle Rc auto hanno registrato una crescita del 17,5% rispetto al 2022, passando da 353 euro a polizza a 415 euro, per un aumento di 62 euro in tre anni.

Ve ne parlavamo qui: Legge di bilancio 2026, con questa novità le assicurazioni saranno più care

Multe stradali: stop agli aggiornamenti

Una magra consolazione arriva per quanto riguarda i rincari delle sanzioni, col Milleproroghe  che ha bloccato l’aggiornamento degli importi, evitando un aumento previsto di circa 2%. Senza l’intervento governativo, multe per divieto di sosta, Ztl o superamento dei limiti di velocità sarebbero lievitate di 1-3 euro, mentre per infrazioni più gravi come semaforo rosso o uso del cellulare alla guida l’aumento avrebbe superato i 5 euro. Si tratta del terzo blocco consecutivo per l’adeguamento delle sanzioni, dopo quelli del 2023 e del 2025. L’ultimo incremento reale risale al 2019 (+2,2%), seguito da un lieve calo nel 2021 (-0,2%).

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Mihawk
Ven, 02/01/2026 - 16:30
Finchè non ci saranno pene esemplari le cose non cambieranno. Il problema è solo per chi paga, chi non ha mai pagato continuerà a non pagare.
abcde
Sab, 03/01/2026 - 11:32
Le pene esemplari (e capitali) vanno comminate soprattutto ai ladri abusivi che hanno occupato i palazzi e che non si stancheranno mai di dissanguare la propria gente per prendere un qualcosa in più rispetto al già enorme ladrocinio che compiono pur non avendo mai lavorato un solo giorno in vita loro.