Scrambler Honda: ecco sei special da far girare la testa
Belle, facili e divertenti, le scrambler sono di moda. I modelli di serie sono parecchi ma ci sono anche le special fatte a mano. Eccone sei realizzate su base Honda. Qual è la vostra preferita?
Sei Scrambler su base Honda
Le scramber, oggi tanto di modoa, sono le antenate delle maxi enduro attuali con lori si poteva mettere le gomme su terra e ghiaia e godersi qualche scorribanda tra i campi. Moto semplici, ma capaci di regalare grani emozioni. Ecco alcune bellissime special realizzate su base Honda seguendo quella stessa filosofia…
Frontwheel Motors “Rickman” Restomod
Fondatore di Frontwheel Motors, in Indonesia, Chandra Gunawan ha voluto catturare lo spirito da “International Six Days Trial” partendo da una base decisamente umile: un monocilindrico Honda MegaPro da 150 cc. Per ospitarlo ha scelto un telaio Yamaha Scorpio. La ciclistica è ibrida: forcella e forcellone arrivano da una Kawasaki KLX, con quest’ultimo modificato per adottare una classica configurazione a doppio ammortizzatore. I cerchi Excel da 21” anteriore e 18” posteriore funzionano: abbinati a pneumatici Shinko, danno alla piccola Honda un assetto off-road credibile. Il tutto, basta un’occhiata, è un tributo agli anni Sessanta: serbatoio, parafanghi e dettagli sono tutti realizzati a mano in metallo, mentre la livrea verde con filetti oro richiama direttamente la Rickman Metisse Triumph TR6 resa celebre da Steve McQueen.
Honda Monkey “Mighty Monkey” Rally Replica
Ek Chalermphol di Dirtshop Thailand è noto per la sua passione viscerale per le Dakar degli anni Ottanta. Qui ha deciso di applicare quell’immaginario a una base insospettabile: una moderna Honda Monkey. Il concetto è chiaro: “Turn Monkey into Mighty”. Il fulcro del progetto è il serbatoio di una Honda XR125R del 1983, adattato con importanti modifiche al telaio. Le forme generose trasformano immediatamente la Monkey in una mini rally-raid, mentre la colorazione Flash Red e la sella blu rispettano fedelmente la palette dell’epoca. Davanti spiccano i doppi fari KC inseriti in una struttura tubolare dedicata; sotto si nasconde una scheda tecnica di livello: sospensioni Öhlins, impianto frenante Brembo e un big bore kit Takegawa con doppio albero a camme in testa. Una replica rally in scala ridotta, ma tutt’altro che decorativa.
Auto Fabrica “Type 22” – Africa Twin
Tallone d’Achille delle maxi adventure moderne è spesso la loro complessità. I fratelli Muharemi di Auto Fabrica hanno deciso di affrontare il problema di petto partendo da una Honda CRF1100 Africa Twin per creare la Type 22, esercizio di stile retro-futurista che richiama le NXR-750 da rally di metà anni Ottanta. Tutte le sovrastrutture originali sono state eliminate, ma senza rinunciare alla tecnologia: cruise control, Apple CarPlay e sistemi elettronici restano pienamente funzionanti. Il resto meno. Il serbatoio in stile rally è una sofisticata opera in alluminio, con gusci sagomati a mano che coprono un serbatoio interno dedicato, compatibile con la pompa originale. Il frontale, con doppio faro alloggiato in una mascherina stampata in 3D, conferisce alla moto un look aggressivo e contemporaneo mentre il display TFT, impossibile da eliminare senza compromettere la moto, è stato riposizionato sopra il serbatoio in un supporto funzionale. La ciclistica non ammette compromessi: Öhlins alle sospensioni, Brembo ai freni e uno scarico completo in titanio. La livrea bianco-rossa sembra uscita direttamente da un reparto corse HRC.
Morex Custom “Phantom” – NX650 Dominator
Per Morex Custom, officina francese con background nel motocross, l’NX650 Dominator di Honda ha rappresentato una base ideale grazie alla sua fama di “moto indistruttibile”. L’esemplare del 1992 utilizzato per la Phantom era in condizioni critiche, motivo per cui il progetto è partito da una revisione completa del motore, con cilindro rettificato e carter sabbiati a vapore. La silhouette è stata completamente ripensata. Il serbatoio proviene da una Yamaha 125 DTMX, mentre il codino è stampato in 3D in nylon ad alta resistenza. Dal punto di vista della ciclistica, è stata scelta una forcella rovesciata presa in prestito da una Yamaha WRF450, ma accorciaae per ottenere un’impostazione più “supermotard”, mentre i cerchi, Excel da 18 pollici, calzati da Continental TKC80, per un uso misto asfalto-sterrato. Il cockpit è stato ridotto all’essenziale, con manubrio Neken e strumentazione digitale Motogadget. Ogni dettaglio è stato realizzato internamente, dalle griglie del fanale ai loghi incisi. A completare il tutto una suggestiva finitura nero lucido per giustificare il nome “Phantom”.
Mule Motorcycles XR650R “Elsinore”
Quando Matt Helders, batterista degli Arctic Monkeys, ha voluto una nuova moto, si è rivolto a Richard “Mule” Pollock. L’obiettivo era ambizioso: trasformare una Honda XR650R del 2000 in una replica (almeno dal punto di vista dell’estetica) della CR250 Elsinore del 1973. Monocilindrica raffreddata a liquido da circa 60 CV, l’ XR650R è una vera moto da deserto, ma solo se alleggerita e messa a punto. Mule ha quindi sostituito la forcella originale con unità da 41 mm della Honda Hawk 650GT, abbinandole a una piastra inferiore della Triumph Bonneville. Il serbatoio deriva invece da quello di una Yamaha MX400 anni Settanta, profondamente modificato e verniciato nello storico schema argento e verde Elsinore. Nonostante l’aspetto vintage, la moto è omologata per l’uso stradale, con faro PIAA, strumentazione Acewell e disco anteriore Magura Supermoto. Il risultato è tutto da vedere…
Slipstream Creations CL350 Restomod
La Honda CL350 è una delle scrambler simbolo degli anni Settanta. James Fawcett, di Slipstream Creations, è specializzato nel riportare in vita questi bicilindrici compatti. L’esemplare del 1972 arrivato in officina montava addirittura un contenitore in plastica come fanale posteriore, ma il motore - dopo quasi 50 anni - era ancora funzionante. L’obiettivo era conservare il carattere divertente della CL350, aggiornandone però le linee. Il telaietto posteriore in acciaio stampato è stato sostituito con uno in cromoly, mentre l’avantreno è stato aggiornato con una forcella ed un freno a disco presi direttamente da una Honda CB360. Il serbatoio originale è stato recuperato e rifinito con una elegante livrea grigio chiaro e oro. Come detto, il motore resta sostanzialmente di serie, benchè sottoposto ad una manutenzione completa ed abbinato a silenziatori aftermarket. Infine, per darle un tocco un po’ più moderno, illuminazione full LED e strumentazione Trail Tech.
Se invece doveste preferire le special su base GS: Mania restomod: BMW GS, 7 special da far girar la testa!
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