Royal Enfield Guerrilla 450: progettata dalla IA, realizzata dall'uomo
Autologue Design ha creato una Guerrilla 450 futuristica con fibra di carbonio, ali da MotoGP e Nos. Il risultato è talmente folle da aver vinto il Busted Knuckles Build-Off di Royal Enfield
Dal render alla realtà
Distinguere il vero dal falso è sempre più difficile nell'era dell'AI e dei render fotorealistici. Ma Autologue Design, preparatore indiano specializzato in kit e parti bolt-on, ha fatto il percorso inverso: ha usato l'intelligenza artificiale per progettare una Royal Enfield Guerrilla 450 concept e poi l'ha costruita davvero. Il risultato è una special che sembra uscita da un reparto corse, tanto che ha vinto il Busted Knuckles Build-Off di Royal Enfield.
L'azienda è stata fondata dieci anni fa da Mukul Nanda, designer automotive, insieme al giocatore di cricket (sport nazionale, in India) Yuvraj Singh. Anche se sono conosciuti per le loro parti aftermarket, le special custom sono nel loro DNA e questa Guerrilla 450 ALX è la dimostrazione che sanno fare le cose in grande. "Volevamo cambiare la percezione che si ha di noi", spiega Nanda. "L'obiettivo era costruire qualcosa che sembrasse nato in fabbrica, non in un'officina di customizzatori: una moto che potesse esistere come concept Royal Enfield pur mantenendo l'identità di Autologue".
Fibra di carbonio e design AI
La base di partenza è la Guerrilla 450, la naked da 450 cm³ monocilindrica di Royal Enfield. Autologue ha preso ispirazione dal mondo del drag racing — un settore in cui hanno radici — combinandolo con le linee muscolose della Guerrilla.
La Guerrilla prima della cura con l'intelligenza artificiale
I primi sketch sono stati perfezionati digitalmente usando "Youralai", la piattaforma di design AI sviluppata internamente dall'azienda negli ultimi due anni. Nonostante i cambiamenti radicali, alcuni elementi della moto originale sono stati mantenuti: il serbatoio è stato usato come modello per crearne uno custom leggermente più largo, mentre gli intarsi nelle nuove piastre in alluminio del telaietto posteriore riprendono le forme dei pannelli laterali originali. Tutta la carrozzeria è stata realizzata in fibra di carbonio forgiata, con la sua texture particolare che contrasta con le grafiche argento e giallo.
Sotto la sella c'è la bomboletta del Nos
Ali, Nos e componenti racing
Il frontale è dominato da una carenatura aggressiva con due alette che ricordano le superbike e le streetfighter moderne. La posizione della carena è regolabile, così la moto può essere configurata per l'uso stradale o per le gare di drag. Dietro c'è una coda affilata con sella stampata in 3D . La bombola Nos sotto la coda non è lì per bellezza: funziona davvero. "Sottolinea che questa special è pensata per performare, non solo per fare scena", precisa Nanda. Gli indicatori di direzione posteriori sono integrati nelle alette del fanale, aggiungendo un tocco da anime giapponese.
Per le sospensioni e i freni, Autologue ha pescato da una Ducati 848: forcella Öhlins e pinze Brembo, con gomme Pirelli Rosso Corsa. Il monocilindrico respira attraverso un filtro K&N e scarica con un terminale in acciaio inox stile MotoGP. La strumentazione è una Motogadget, i comandi sono stati semplificati e le pedane sono ricavate dal pieno. Tutta l'elettronica è stata rifatta attorno a un modulo Motogadget Bluetooth: accensione keyless, geolocalizzazione, allarme, tutto controllato via app.
Cambiare percezione
"Per noi la Guerrilla 450 ALX rappresenta un punto di svolta", conclude Nanda, "dal essere conosciuti principalmente per i kit a essere riconosciuti come una casa di design e prototipazione di moto custom a tutto tondo. Aver vinto il Busted Knuckles Build-Off è stata la nostra prima vittoria in una gara di special e il nostro primo showcase completo per Royal Enfield". Insomma, Autologue Design ha dimostrato che l'AI può essere uno strumento potente per la progettazione, ma alla fine sono le mani e le competenze che fanno la differenza tra un render e una moto vera.
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