Royal Enfield Continental GT: arriva la 750 o si aggiorna la 650?
Un prototipo è stato avvistato in India: confermati doppio disco anteriore e display TFT, ma resta il dubbio fondamentale: si tratta di un aggiornamento della 650 o la attesa 750?
Il muletto che fa venire i dubbi
Royal Enfield sta lavorando da tempo a una nuova famiglia di moto da 750 cm³, e le foto spia circolano sul web ormai dalla seconda metà del 2024. Qualche giorno fa però è spuntato qualcosa di diverso: un muletto della Continental GT avvistato in India senza alcun camuffamento che fin qui aveva caratterizzato i prototipi della futura GT 750 (ne parliamo qui). La moto è in fase di test — lo suggerisce proprio l'assenza di mimetizzazione — ma non si capisce esattamente cosa sia (qui sopra potete vedere un rendering digitale del prototipo, in gallery e qui sotto le immagini rubate per strada).
A rendere il muletto ambiguo ci pensa il freno anteriore: doppio disco, una soluzione associata alla 750, proprio per giustificare le prestazioni superiori del motore più grande. L'attuale Continental GT 650 — bicilindrico parallelo da 648 cm³, 47 CV a 7.150 giri e 52 Nm di coppia a 5.250 giri — monta da sempre un singolo disco da 320 mm. Quel doppio disco, quindi, parla chiaro: qualcosa sta per cambiare.
Ecco il prototipo sorpreso durante un test in India
Due scenari, una moto
La prima ipotesi è che si tratti di una variante entry level della nuova Continental GT 750.
La seconda ipotesi è più conservativa ma ugualmente plausibile: un aggiornamento della Continental GT 650 esistente, con doppio disco anteriore e il nuovo display TFT circolare già visto sull'Himalayan, ad esempio. Un miglioramento dell'impianto frenante sarebbe stato richiesto da tempo dagli appassionati, e l'aggiunta del TFT— il navigatore integrato già disponibile su altri modelli della gamma — colmerebbe una lacuna tecnica evidente rispetto alla concorrenza. Il prototipo non monta forcella a steli rovesciati (prababile sulla 750), mantiene i cerchi in lega con pneumatici tubeless, gli specchi bar end, le frecce circolari e il doppio ammortizzatore posteriore: un profilo che si adatta bene a entrambe le interpretazioni.
Royal Enfield non ha ancora detto nulla di ufficiale. Ma il fatto che la moto giri per strada senza camuffamento, in piena luce del giorno, lascia intendere che il lancio non sia troppo lontano.
Foto e immagini