NOVITA' MOTOCICLISMO

Rino’s Garage, a Bologna in mostra le Ducati speciali di Caracchi

Apre domani la mostra dedicata a Rino Caracchi "anima" della scuderia NCR, scomparso lo scorso anno. Il figlio Stefano ha deciso di esporre 10 moto della collezione di famiglia, tra queste pezzi unici e anche la Scrambler 250 che fu di Lucio Dalla

Rino’s Garage, a Bologna in mostra le Ducati speciali di Caracchi
Anche la moto di Lucio Dalla
Rino Caracchi, assieme a Giorgio Nepoti e Franco Farnè, fu anima della gloriosa scuderia NCR, che tra la tra fine degli anni Sessanta e i primi anni Novanta realizzò moto uniche, di livello elevatissimo, capaci di vincere competizioni mondiali. Per un certo periodo la NCR fu anche il braccio armato della Ducati che essendo allora a gestione statale non poteva schierarsi ufficialmente nelle gare, e dunque lo fece attraverso la Scuderia che sorgeva a un chilometro dalla sede dell’azienda di Borgo Panigale. Era costruita dalla NCR anche la Ducati con cui Mike Hailwood tornò alle corse cogliendo una storica vittoria al Tourist Trophy nel 1978.
Rino, scomparso nel 2018, avrebbe compiuto gli anni il 12 gennaio e per omaggiarlo il figlio Stefano ha allestito una mostra dedicata alla sua grande passione, le moto Ducati, che si apre proprio domani e sarà visitabile fino al 22 gennaio.
All’interno dello Spazio 212 di Via Galliera 2, Bologna, saranno esposte 10 moto tratte dalla collezione di Rino Caracchi e una special Ducati della collezione Stile Italiano.
La mostra “Rino’s Garage” è un percorso di storia italiana lungo 40 anni, tutto da ammirare. Spazia da alcuni modelli di quel “Cucciolo” che contribuì a rimettere in moto l’Italia dopo la guerra, alle monocilindriche e bicilindriche Ducati costruite tra il 1948 e il 1985.
Ci sono anche pezzi unici quali la KOBAS F1 750, un progetto di Antonio Cobas, già costruttore di moto iridate nei Mondiali 125 e 250 GP, e Ricardo Fargas, importatore Ducati Spagna. Una moto dalla storia curiosa, nata dall’amicizia tra Fargas e Farné, che ai tempi era a capo dello sviluppo Ducati. Antonio Cobas realizzò telaio, sella e serbatoio, successivamente Rino Caracchi completò nella sua interezza la moto, costruita in un unico esemplare.
Ma il pezzo più pregiato, tra quelli esposti, è la Ducati Scrambler 250 blue e argento customizzata appartenuta a Lucio Dalla. Fu la sua prima moto e non se ne è mai separato, il cantante ne era innamorato e furono Rino Caracchi e Giorgio Nepoti a curarne la messa a punto.
L’esposizione si articola su due piani e ad arricchire la mostra ci sono fotografie dell’epoca e un video della storia Ducati, a ricordare le gesta, gli uomini e le imprese di Rino Caracchi e del suo Team Corse, facendo rivivere le emozioni che hanno legato  grandi uomini al marchio Ducati, e la loro forza di credere nei propri sogni.


Orari mostra / aperture straordinarie / giorni di chiusura

Sede espositiva: Via Galliera, 2/b Bologna

Aperture straordinarie:
Sabato 12 gennaio
Orari 16:00 – 22:00
Domenica 13 gennaio
Orari 10:00 - 12:00 | 16:00 – 18:00

Orari mostra:
Da lunedì 14 gennaio
da lunedì a sabato
Orari 10:00 – 12:00 | 16:00 – 20:00
Domenica su appuntamento
Per info:
+39 051 271330 
NOTIZIE CORRELATE
  • News
    19 Febbraio 2019
    SBK news – Anche nel seconda giornata di test a Phillip Island Alvaro Bautista ha siglato il miglior crono. Lo spagnolo, debuttante nelle derivate di serie con Ducati, ha mostrato di essere competitivo precedendo un ottimo Tom Sykes su BMW e la coppia dei piloti Kawasaki, Jonathan Rea e Leon Haslam
  • News
    19 Febbraio 2019
    MotoGP news – Jorge Lorenzo torna sul suo 2018, fatto di alti e bassi e momenti in cui ha meditato di ritirarsi. Fortunatamente è arrivata l'offerta di Honda e ora il maiorchino spera che questo sia il team con cui chiuderà la carriera
  • News
    18 Febbraio 2019
    SBK news – Sul circuito di Phillip Island è andata in scena la prima giornata di test in vista del GP di domenica. Il più veloce è stato a sorpresa Alvaro Bautista: il pilota Ducati ha preceduto la Yamaha di Alex Lowes e il campione in carica Jonathan Rea. Marco Melandri ha chiuso invece in sesta posizione