MotoGP, Viegas: "Abbandonare Phillip Island è una decisione commerciale"
Dopo oltre un decennio, la MotoGP dice addio a Phillip Island. La scelta secondo il presidente della FIM Jorge Viegas nasce da motivazioni pratiche e commerciali. Il futuro è ad Adelaide
Addio a Phillip Island?
Phillip Island entra ufficialmente nel passato della MotoGP: a ottobre, sulla storica pista australiana, si correrà per l’ultima volta. Il futuro del calendario si sposta su Adelaide, con il suo circuito cittadino, una scelta che ha sorpreso molti e suscitato qualche dubbio. Impossibile nascondere il dispiacere per la perdita di una delle piste più amate e spettacolari. Secondo molti era però una decisione ormai inevitabile. A chiarire le motivazioni è stato il presidente della FIM, Jorge Viegas, intervistato da MCNews:
“era ovvio che prima o poi sarebbe successo. Dieci anni fa era stato chiesto di migliorare le strutture e ogni anno rispondevano: sì, sì, sì, lo faremo. Ma non è mai successo, quindi ora non se ne parla più, perché Adelaide ha fatto una buona proposta. Non è più Dorna, è un gruppo di intrattenimento che intende organizzare un bello spettacolo lì e sappiamo che la MotoGP vuole crescere con l'acquisizione da parte di Liberty, sono davvero interessati a rendere la MotoGP più grande. Dobbiamo conquistare un nuovo pubblico, nuovi spettatori".
Viegas ha evidenziato come le strutture del circuito e quelle ricettive dell’isola non fossero più adeguate: “Tutti amano questo circuito, ma se vuoi invitare delle persone, se vuoi fare qualcosa di diverso, non ci sono hotel, non c'è niente. È davvero difficile - ha spiegato - Quindi penso che si tratti, diciamo, di una decisione di natura commerciale, ma possiamo capirla”.
E le derivate di serie?
Il presidente della FIM ha poi precisato che “non è un addio definitivo”, anche se per ora restano solo parole. Anche il mondo delle derivate di serie, il cui contratto con Phillip Island scade il prossimo anno, potrebbe spostarsi: “Mi piacerebbe che la Superbike rimanesse qui, anche se forse non sarà così” ha rivelato Viegas, che sta valutando di organizzare sul circuito storico i FIM Intercontinental Games 2028. Il dirigente non esclude nemmeno il Mondiale endurance: “Una 8 ore sarebbe fantastica. Perché no?”.
Il futuro è Adelaide
Infine, Viegas si è soffermato sul nuovo circuito cittadino di Adelaide: “Non ci sono stato, venerdì prossimo parlerò con il nostro responsabile della sicurezza, Tomé, perché è lui che deve omologare il circuito. Tutte le omologazioni dei circuiti sono a cura della FIM, che valuta le strutture necessarie al promotore e le condizioni del circuito. Non omologheremo la pista se non è assolutamente sicura, questo è certo - ha detto - Mi è stato detto che è stata costruita nel centro di Adelaide, nel parco, piuttosto che su un circuito stradale vecchio stile. Quindi, se soddisfa tutte le condizioni di sicurezza, mi sta bene".