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MotoGP 2013: Valentino Rossi, parla Jeremy Burgess: “Non me l'aspettavo. Sono stati 14 anni fantastici”

MotoGP 2013 – Dopo le parole di Valentino Rossi in conferenza stampa che annunciavano la separazione da Burgess, ieri pomeriggio anche il capo meccanico ha parlato davanti ai giornalisti. L'australiano amareggiato non ha nascosto la sorpresa della decisione del nove volte campione del mondo, trovandosi ora disoccupato e con dei gran bei ricordi.

MotoGP 2013: Valentino Rossi, parla Jeremy Burgess: “Non me l'aspettavo. Sono stati 14 anni fantastici”
L'inaspettata separazione
È stato sincero su tutti i fronti Jeremy Burgess quando si è trattato di spiegare in una conferenza come sta vivendo la decisione che Valentino Rossi ha preso qualche giorno fa sul suo immediato futuro. Dopo 14 anni insieme, 80 vittorie conquistate, un bottino che non avrebbe potuto ottenere con un altro pilota, l'australiano è rimasto un po' spiazzato davanti alla decisione del campione di Tavullia che precisa “È stata più una mia decisione. Avevamo parlato già del prossimo anno, perché io vorrei continuare dopo il 2014, ma ovviamente dipenderà dai risultati. Ho bisogno di una nuova spinta”. Jeremy Burgess ha risposto: “Mi ha colto totalmente alla sprovvista, non me l'aspettavo, ma è certo che quando Valentino mi ha invitato sul suo motorhome, sapevo che non si sarebbe trattato di un bonus per Natale. Sono quattro anni che non vinciamo. È troppo. Pensavo di continuare il prossimo anno, quindi non ho assolutamente progetti per la prossima stagione.” Tornando su quelle dichiarazioni che l'australiano aveva rilasciato, e che parevano fosse l'inizio della rottura tra i due, ci tiene a dire: “Non ho pagato per aver detto che sarebbe stato un miracolo un nuovo mondiale vinto da Valentino. In quell'occasione avevo detto che bisogna vincere le gare prima del mondiale”.  Giusta osservazione se si pensa da quali esperienze negative stavano arrivando. Infine Jeremy Burgess ha concluso dicendo: “Il momento più importante e bello della nostra collaborazione è stato in Sud Africa nel 2004, senz'altro. Ma anche vincere il mondiale in Yamaha. Il peggior momento forse in Qatar e la piazzola in griglia pulita... Adesso sono deluso, ma posso capire che qualche cambiamento sia necessario per migliorare il pacchetto. Solo la storia ci dirà se tale scelta sarà stata quella giusta. Ripensando a quello che abbiamo fatto è terrificante. Certamente apprezzo Valentino, come pilota e come persona nello stesso modo. In molte occasioni è sempre stato onesto”.