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Lefebvre, ecco la "sua" Yamaha XT 500 H2O Edition

Azzurra come l’acqua, la Yamaha XT 500 immaginata dal designer Lefebvre è la moto più ecologica del mondo. Non ha batterie e nel serbatoio di certo non ci si mette la benzina. Un esercizio di stile e nulla più? Diciamo che, almeno per il momento, motori ad H2O in cantiere non ci risultano...

Lefebvre, ecco la "sua" Yamaha XT 500 H2O Edition
Quanti km con un litro?
Come la preferite la moto, a benzina oppure elettrica? Con un pregevole esercizio di stile, il noto designer di moto Maxime Lefebvre se n’è immaginata una alimentata ad acqua. L’anno è il 2025, la moto una Yamaha XT 500, tutto il resto pura immaginazione. Leggera, economica e, soprattutto, ecologica, la creatura inventata da Lefebvre è alimentata da un motore ad acqua. Il suo funzionamento è presto spiegato: attraverso una pompa, l’acqua passa dal suo serbatoio al sistema ad alta pressione; da qui, mediante un iniettore, l’acqua raggiunge il motore, in questo caso posto sul mozzo della ruota posteriore, per tornare poi al sistema di pressione ed essere riutilizzata in un flusso di energia circolare ed infinito. Lefebvre non perde tempo spiegandoci come potrebbe funzionare il motore ad acqua, ma non importa: senza scivolare nel “complottismo”, di progetti a riguardo, scomparsi o distrutti, se n’è avuto notizia in diverse occasioni. Il motore ad acqua è sì un miraggio, ma anche una tecnologia non per forza di cose impossibile: forse, un giorno, ci si arriverà per davvero. Ad ogni buon conto, nel progetto di Lefebvre, ad essere futuristico è, oltre al fantomatico motore ad H2O, il design stesso della moto, che certo merita una menzione. Azzurra come l’acqua (che poi è anche il colore di Yamaha), l’XT 500 del futuro sfoggia una ciclistica assai raffinata e complessa, con un meccanismo di sterzo basato su di un manubrio ed una forcella tra loro indipendenti slegati. Di contro, il forcellone monobraccio sembrerebbe integrare i componenti del motore stesso, compreso il sistema di circolazione dell’acqua. 
Arriverà nel 2025? E chi può dirlo…