Honda XR300: torna la moto che ci ha insegnato il fuoristrada
Honda riporta in vita la sigla XR con due nuovi modelli prodotti in India. Non è da escludere che arrivino per EICMA 2026
Un nome che pesa
Per chi ha qualche capello grigio sull sigla XR significa una cosa sola: i monocilindrici raffreddati ad aria che negli anni Ottanta e Novanta hanno insegnato il fuoristrada a mezzo mondo, dalle XR250 alle XR600 che ancora oggi girano nei raduni. Honda l'ha tenuta viva soprattutto in Sud America, dove la XR300L ancora si vende regolarmente in Brasile e Colombia. Ora quella sigla torna in India, dove il 24 luglio la Casa ha tolto i veli a due modelli gemelli: XR300L e XR300 Rally, entrambi destinati alla produzione locale e inserita nel pacchetto di dieci novità per l'India (e non solo) annunciate in blocco.
Un mono ad aria, per scelta
Sotto entrambe c'è lo stesso monocilindrico di 293,5 cm³ raffreddato ad aria, lo stesso che muove la naked CB300F venduta in India. In quell'applicazione dichiara 24,4 CV a 7.500 giri e 25,6 Nm a 5.500, mentre Honda non ha ancora comunicato i dati specifici per le due dual sport: le stime locali oscillano fra 24 e 27 CV, quindi conviene aspettare. Il cambio è a sei rapporti, le sospensioni sono a lunga escursione con monoammortizzatore posteriore Pro-Link a gas, i freni a disco su entrambe le ruote con ABS a due canali disinseribile e c'è il controllo di trazione HSTC. Le ruote a raggi sono da 21 pollici davanti e 18 dietro, com'è giusto che sia su una moto che ha ambizioni fuoristradistiche. Le differenze fra le due riguardano carene e dotazioni. La XR300L è la versione essenziale, con sovrastrutture ridotte al minimo e quindi più leggera. La Rally aggiunge una carenatura ispirata alle moto da raid, cupolino alto, paramani, serbatoio maggiorato (capacità non ancora dichiarata), display TFT da 5 pollici e connettività RoadSync, oltre a gomme differenti. Curiosità: la XR300L brasiliana è omologata Euro 3 ed è flex fuel, cioè può andare a benzina o a etanolo. In India lo scarico ha un percorso diverso, segno che la meccanica è stata rivista per omologazioni più severe.
La Rally ha anche il TFT a colori
Perché la cosa ci riguarda
Honda una dual sport da 300 per l'Europa ce l'ha già, e si chiama CRF300 Rally: monocilindrico di 286 cm³ ma raffreddato a liquido e bialbero, 27,3 CV a 8.500 giri, 26,6 Nm, 153 kg con il pieno e un prezzo di listino di 6.890 euro La XR300 Rally, a parità di ruote e di filosofia, dovrebbe costare in India una frazione: le stime dei siti locali vanno da 180.000 a 270.000 rupie, cioè grosso modo fra 1.640 e 2.460 euro, con il debutto commerciale atteso verso dicembre. Cifre che parlano di un mercato completamente diverso, chiaro, ma Honda ha anche ribadito che le dieci novità indiane nascono per il mercato interno e per l'export. Quali mercati, non l'ha detto. Il pensiero, però, viene: una CRF300 Rally semplificata, raffreddata ad aria e con un prezzo contenuto (nei limiti dei costi di esportazione), potrebbe ritagliarsi un posto dignitoso nel listino Honda. EICMA ormai è alle porte, tra qualche mese ne sapremo certamente di più.
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