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Honda CB125R, come cambia la versione 2024

Per il 2024 la naked giapponese rimane fedele a sé stessa, non rinunciando però ad alcune modifiche di dettaglio, a partire dalle nuove colorazioni e dall'inedito display TFT da 5"

Per la Honda CB125R la grossa rivoluzione era avvenuta nel 2021 con l’introduzione del nuovissimo motore bialbero a quattro valvole e della forcella Showa SFF BP a steli rovesciati. Quindi sulla versione 2024 della naked giapponese – ma costruita nella fabbrica di Atessa (CH), in Abruzzo –sono state effettuate solo piccole modifiche, vediamo quali sono.

 

Nuovo cruscotto

Innanzitutto c’è l’introduzione di un nuovo display TFT a colori da 5”, un nuovo blocchetto comandi al manubrio da cui gestirne le informazioni e quattro nuove colorazioni: , ‘Pearl Cool White’, ‘Reef Sea Blue’, ‘Pearl Splendor Red’ e ‘Matt Cynos Gray’.

 

Per il resto la CB125R ha mantenuto le sue caratteristiche: silhouette essenziale e aggressiva in stile Neo Sports Café e un motore brillante, accreditato di una potenza di 15 CV (11 kW) a 10.000 giri/minuto e una coppia di 11,6 Nm a 8000 giri/minuto, in grado di toccare 105 km/h di velocità massima. Si tratta di un monocilindrico a quattro tempi con misure caratteristiche 57 x 48,4 mm, ha la distribuzione doppio albero a camme in testa a quattro valvole ed è alimentato da iniezione elettronica PGM-FI. Lo scarico basso con terminale a due camere è ora stato dotato di un nuovo catalizzatore e sono state adottate nuove mappatura per ottenere la conformità alla normativa Euro5+.

 

Il telaio è in acciaio

Il telaio è una struttura in elementi misti tubolari e stampati di acciaio, così come è in acciaio il forcellone scatolato con bracci differenziati. La piccola Honda ha un’inclinazione di sterzo di 24,2° con una avancorsa di 90,2 mm; il peso di130 kg in ordine di marcia è distribuito al 51,5% sull’avantreno e al 48,5% sul retrotreno. Si tratta di un veicolo estremamente maneggevole grazie anche a un interasse di soli 1345 mm e a una sella a 816 mm da terra, tale per cui è facile arrivare a toccare con i piedi. 

 

Frenata radiale

Le sospensioni sono Showa, sia l’ammortizzatore che la forcella con steli rovesciati di 41 mm Ø. Alla frenata provvedono un disco anteriore di 296 mm Ø con pinza a quattro pistoncini ad attacco radiale e un disco posteriore di 220 mm Ø con pinza a pistoncino singolo, controllati da un ABS a due canali che vanta pure la funzione anti-sollevamento della ruota posteriore. I cerchi di 17” montano pneumatici 110/70 R17 davanti e 150/60 R17 dietro.

Ridottissimo il consumo: 45,5 km/ litro, che con un serbatoio da 10,1 litri significa una autonomia di oltre 460 km.

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