GoPro prova a salvarsi con l’IA: accordo per la fusione con Starman Optical
Dopo mesi di difficoltà e la ricerca di un possibile compratore, GoPro sembra aver trovato una via d’uscita dalla crisi. L’azienda americana ha raggiunto un accordo definitivo per la fusione con Starman Optical, società statunitense specializzata in tecnologie utilizzate nei data center e nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale
GoPro ha trovato un partner
Quando ne avevamo parlato qualche settimana fa, la situazione era piuttosto complicata: vendite in forte calo, conti in difficoltà e la ricerca di un possibile compratore o partner con cui arrivare a una fusione. Ora qualcosa si è mosso. Il 1° settembre GoPro ha annunciato di aver raggiunto un accordo definitivo per la fusione con Starman Optical Inc., società americana attiva nel settore della fotonica. Il nome dirà probabilmente poco al grande pubblico. Starman produce infatti ricetrasmettitori ottici ad alta velocità e tecnologie simili, componenti utilizzati nei data center e nelle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale. Attraverso la fusione GoPro punta ad affiancare al proprio business tradizionale nuovi settori come infrastrutture IA, applicazioni governative, difesa e aerospazio.
Le action cam non spariranno
Per chi utilizza le GoPro, la notizia più importante è comunque un’altra: le action cam rimarranno. L’azienda ha precisato che continuerà a essere presente nel mercato delle videocamere consumer, mantenendo action cam, videocamere a 360°, abbonamenti e software. La fusione non dovrebbe quindi significare l’abbandono dei prodotti che hanno reso famoso il marchio, ma piuttosto un deciso allargamento del suo campo d’azione. “Ci aspettiamo che questa fusione permetta a GoPro di crescere nei mercati consumer, commerciali e della difesa come una delle principali aziende americane nel settore delle soluzioni di imaging e ottiche, affrontando importanti aree della sicurezza nazionale legate a videocamere, ottica e infrastrutture IA”, ha dichiarato il fondatore e CEO Nicholas Woodman. “Siamo entusiasti di unirci al team Starman per sfruttare questa opportunità e svolgere un ruolo importante nel futuro dell’America”.
285 milioni di dollari agli azionisti
GoPro è una società quotata in Borsa, mentre Starman Optical è privata. Dopo la fusione, la società continuerà a essere quotata sul mercato americano e gli attuali azionisti GoPro dovrebbero conservare complessivamente circa il 10% della nuova realtà. L’accordo prevede inoltre un pagamento in contanti agli azionisti per complessivi 285 milioni di dollari, pari a circa 1,14 dollari per azione. La reazione della Borsa è stata immediata: il titolo GoPro, che prima dell’annuncio si trovava sotto la soglia di 1 dollaro ed era a rischio di delisting, è balzato fino a circa 1,40 dollari per azione.
Il nodo dei debiti e fusione entro la fine del 2026
L’operazione potrebbe soprattutto dare una bella sistemata ai conti. GoPro ha attualmente circa 92 milioni di dollari di debito che, secondo quanto dichiarato dall’azienda, dovrebbero essere in gran parte rimborsati alla chiusura dell’operazione, permettendo così alla società di ripartire con un bilancio molto più pulito. Non è però ancora tutto fatto. L’accordo ha già ricevuto il via libera dai consigli di amministrazione delle due aziende, ma rimane soggetto alle necessarie autorizzazioni regolamentari. Se tutto procederà secondo i programmi, la fusione dovrebbe essere completata entro la fine del 2026. L’annuncio arriva tra l’altro pochi giorni dopo l’apertura dei preordini della Mission 1 Pro ILS, la prima mirrorless GoPro e uno dei prodotti con cui il marchio sta già cercando di spingersi oltre il tradizionale mondo delle action cam.