Google Maps e Waze, prezzi benzina sulle mappe entro 30 minuti
Fare benzina dove costa meno diventa più semplice, almeno nel Regno Unito. Grazie a un accordo con il governo britannico, Google Maps e Waze mostrano i prezzi comunicati direttamente dai distributori, obbligati ad aggiornarli entro 30 minuti da ogni variazione. E in Italia?
Come funziona
Dal 8 ottobre 2026, gli automobilisti e i motociclisti britannici possono consultare su Google Map e Waze i prezzi aggiornati di benzina e gasolio presso le stazioni di servizio. La novità, annunciata da Google e dal governo britannico, riguarda l'integrazione dei dati ufficiali del sistema Fuel Finder, già utilizzati da Waze e da altre piattaforme specializzate. Il funzionamento è semplice: basta cercare "petrol" oppure "fuel" su Google Maps o Waze per visualizzare i distributori nelle vicinanze e confrontare i relativi prezzi. Selezionando una stazione si possono inoltre consultare le tariffe delle diverse tipologie di carburante disponibili. Non si tratta, è bene chiarirlo, di prezzi inseriti volontariamente dagli utenti: la particolarità del sistema britannico sta proprio nella provenienza dei dati e negli obblighi imposti ai benzinai. Vediamo come funziona il meccanismo.
Prezzi aggiornati entro 30 minuti
Il servizio Fuel Finder, istituito dal governo britannico, raccoglie i listini dei distributori di tutto il Paese. Da febbraio 2026, i gestori sono obbligati a comunicare ogni variazione di prezzo entro 30 minuti, rischiando sanzioni in caso di mancato rispetto delle regole.
Secondo il governo, il sistema raccoglie ormai i dati relativi al 99% del carburante venduto sulla rete stradale britannica. Una copertura molto ampia, anche se non significa necessariamente che tutti i distributori siano presenti. Google ha inoltre previsto una precauzione: qualora non vi sia sufficiente certezza sull'attendibilità del prezzo, la stazione di servizio continuerà a comparire sulla mappa, ma senza l'indicazione della tariffa. L'obiettivo, naturalmente, è aiutare gli automobilisti a risparmiare. Secondo le stime governative, una maggiore trasparenza e la conseguente concorrenza tra distributori potrebbero consentire alle famiglie britanniche di risparmiare circa 40 sterline all'anno.
E in Italia?
In realtà, la possibilità di visualizzare i prezzi dei carburanti su Google Maps non è del tutto nuova nemmeno nel nostro Paese. Già nel 2022 vi avevamo parlato dell'arrivo della funzione, disponibile attraverso le schede dei distributori. In Italia esiste inoltre Osservaprezzi Carburanti, il servizio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che raccoglie i prezzi comunicati obbligatoriamente dai gestori. I dati possono essere consultati sul portale pubblico e, dal luglio 2026, anche tramite un'applicazione ufficiale per smartphone. Tra le alternative c'è poi Pieno+, l'app gratuita di cui vi avevamo già illustrato il funzionamento, che permette di confrontare i prezzi dei distributori vicini e avviare la navigazione verso quello scelto. La novità britannica, insomma, non consiste nell'aver inventato la ricerca del benzinaio più economico, ma nell'aver collegato direttamente due navigatori diffusissimi a un sistema nazionale che impone aggiornamenti tempestivi.