Focus2R 2025: crescono biciclette e scooter, ma sicurezza e infrastrutture restano critiche
Crescono infrastrutture e sharing, ma rimangono lacune significative su sicurezza e parcheggi. Nel frattempo, il divario tra Nord e Sud persiste, e senza un cambio di passo i cittadini continueranno a muoversi in città meno sicure e inclusive. Secondo ANCMA e Legambiente servono politiche più coraggiose e interventi strutturali…
Rapporto Focus2R
Realizzato da Confindustria ANCMA e Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia, il rapporto Focus2R offre una fotografia completa della mobilità urbana su due ruote in Italia, analizzando politiche locali, infrastrutture e strumenti di incentivazione adottati nei capoluoghi di provincia. Il report 2025, basato su un questionario inviato a 107 Comuni, ha registrato un’ampia partecipazione: 94 amministrazioni hanno fornito dati aggiornati al 2024, permettendo di analizzare sette ambiti chiave, tra cui accessibilità urbana, sicurezza stradale, sharing mobility e parcheggi. Spoiler: non sono buone notizie…
Moto e scooter: parco in crescita, ma il fattore sicurezza resta critico
Partiamo dall’argomento che più ci interessa. Le immatricolazioni di veicoli a due ruote motorizzati nel 2024 hanno superato le 373.000 unità, con un incremento superiore al 10% rispetto al 2023. Nei capoluoghi circolano mediamente 14,54 motocicli ogni 100 abitanti, valore in costante aumento dal 2015. Cresce l’accesso alle ZTL: dal 41% nel 2015 al 54,1% nel 2024 dei comuni consente l’ingresso a ciclomotori e moto, ma aumenta anche il numero di amministrazioni che limitano l’accesso alle motorizzazioni più “obsolete”.
La disponibilità di parcheggi dedicati resta invece scarsa e disomogenea: 40 comuni hanno meno di 5 stalli ogni 1.000 abitanti, con realtà virtuose come Firenze e Aosta a fronte di molte città sottodotate.
Critica anche la sicurezza: oltre il 58,6% dei comuni non considera questo tema una priorità, nonostante un aumento del 10% della mortalità tra occupanti di due ruote a motore. A proposito di sicurezza, nel 2024 il numero complessivo di incidenti stradali è aumentato, mentre il numero di vittime è diminuito, con riduzione del tasso di mortalità. Nonostante ciò, utenti di biciclette e motocicli rappresentano ancora una quota significativa di feriti e decessi. Solo il 60,6% dei comuni considera la sicurezza ciclabile una priorità alta o molto alta, mentre per le due ruote a motore oltre il 58% delle amministrazioni assegna una priorità bassa o nulla. Le Zone 30 continuano a crescere: 76 capoluoghi hanno introdotto limiti di velocità a 30 km/h o inferiori, con prime evidenze di riduzione degli incidenti.
Sharing mobility: stabilità, ma concentrazione nelle grandi città
I servizi di sharing mobility hanno superato i 50 milioni di noleggi complessivi, con una flotta nazionale di oltre 95.600 veicoli. Il bike sharing resta concentrato nelle grandi città: Milano, Roma, Firenze, Bologna e Padova da sole rappresentano oltre la metà delle biciclette condivise disponibili. Crescono i prelievi dei servizi free floating, mentre la flotta complessiva mostra una lieve contrazione rispetto al picco del 2022. Lo sharing di monopattini elettrici è attivo nel 40,7% delle città, con Roma e Milano che concentrano la maggior parte dei mezzi e dei noleggi.
Biciclette: cresce la mobilità alternativa, ma gli investimenti rallentano
Nel 2024 sono state vendute circa 1,35 milioni di biciclette, di cui 274.000 e-bike (20% del totale), confermando la flessione iniziata nel 2022, pur in un contesto di rafforzamento della mobilità urbana alternativa all’auto, che ha rappresentato il 38,9% degli spostamenti urbani, il livello più alto dal periodo pre-pandemico.
Sul fronte infrastrutturale, la disponibilità media di percorsi ciclabili nei capoluoghi si attesta a 10,39 metri equivalenti ogni 100 abitanti, considerando piste in sede propria, corsie riservate, percorsi promiscui bici/pedoni e zone a moderazione della velocità. Un dato leggermente in calo rispetto al 2023, ma comunque in crescita del +44,9% rispetto al 2015. Reggio Emilia, Cosenza e Cremona guidano la classifica, mentre permangono forti divari territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno. Positivi invece i segnali sull’intermodalità: il 63,7% dei comuni consente il trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici, e oltre l’80% delle città ha attivato parcheggi bici presso almeno una stazione ferroviaria.
Le dichiarazioni
“Il Report 2025 evidenzia nuovamente come la mobilità su due ruote sia una risorsa strategica sociale, industriale e ambientale”, ha commentato Mariano Roman, Presidente di ANCMA. “Pur aumentando l’attenzione delle amministrazioni locali, persiste un impegno ancora insufficiente rispetto alle esigenze di cittadini e del mercato e senza un cambio di passo la mobilità alternativa alle quattro ruote non sarà mai davvero sicura e inclusiva, come nel resto d’Europa. Le due ruote sono una soluzione sostenibile e apprezzata, come dimostra l’andamento positivo del mercato scooter, ma servono un approccio culturale più coraggioso e interventi maggiori su infrastrutture, intermodalità e sicurezza, con particolare attenzione alle due ruote a pedale. ANCMA continuerà a stimolare e collaborare con gli enti locali per colmare queste carenze e valorizzare il ruolo delle due ruote nei piani di mobilità urbana”.
“I dati della decima edizione del Focus2R mostrano segnali incoraggianti, ma ancora troppo timidi per affrontare la sfida climatica e garantire sicurezza, mobilità e salute”, ha detto invece Stefano Ciafani, Presidente Nazionale di Legambiente.
“L’automobile resta dominante, e per invertire la rotta servono politiche più coraggiose e strutturali: infrastrutture ciclabili diffuse, rafforzamento del trasporto pubblico, incentivi stabili alla mobilità condivisa e misure di disincentivo all’uso dell’auto privata. Moltiplicare le città a 30 km/h, come a Bologna e Roma, è fondamentale. Solo così sarà possibile ridurre traffico, incidenti, emissioni e disuguaglianze, migliorando concretamente la qualità della vita urbana”.