Ducati non si vende (per ora). Volkswagen se la tiene altri 3 anni. E poi?
Dopo mesi di indiscrezioni, offerte e persino l'intervento del Governo italiano, da Volkswagen arriva una risposta chiara: Ducati non sarà venduta nei prossimi tre anni
Tutto fumo…
Per il momento, il cartello "vendesi" può essere messo da parte. Il Gruppo Volkswagen ha infatti confermato al Sole 24 Ore che "non è prevista alcuna vendita della casa di Borgo Panigale nel prossimo triennio". Una dichiarazione che mette la parola fine (almeno temporaneamente) a una vicenda che, negli ultimi mesi, aveva alimentato indiscrezioni, offerte di acquisto e discussioni politiche. Acquisita nel 2012 e controllata attraverso Audi, Ducati resterà dunque nell'orbita del colosso tedesco almeno fino al 2029. Un cambio di rotta? Non esattamente, ma certamente una presa di posizione più netta rispetto alle caute dichiarazioni delle scorse settimane. Proviamo brevemente a ripercorrere la vicenda e mettere le cose in ordine.
Dal possibile addio alla conferma
La questione era tornata d'attualità in seguito alle difficoltà finanziarie di Volkswagen e al conseguente piano di riorganizzazione delle sue numerose partecipazioni. Tra le aziende finite sotto esame c'era anche Ducati, nonostante gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni. A settembre, come avevamo raccontato, era stato lo stesso amministratore delegato di Audi, Gernot Döllner, a confermare che il futuro della Casa bolognese rientrava effettivamente nelle valutazioni del gruppo. Nessuna decisione era stata presa, ma l'ipotesi di una cessione era concretamente sul tavolo. La prospettiva aveva naturalmente attirato l'attenzione di potenziali acquirenti e del Governo italiano. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, era arrivato ad auspicare apertamente un ritorno di Ducati in mani italiane, evocando anche il possibile ricorso al Golden Power per tutelare gli interessi nazionali. Un successivo incontro, tenutosi il 25 settembre tra lo stesso Urso e i vertici di Audi, aveva lasciato filtrare alcune rassicurazioni. La posizione ufficiale, tuttavia, rimaneva prudente: nessuna decisione definitiva sulla proprietà e Ducati ancora compresa nel processo di revisione del portafoglio Volkswagen. Nessuna speculazione, insomma, ma lecite ipotesi circa una probabile, o quantomeno possibile, cessione.
Tutto rimandato al 2029?
La conferma arrivata ora dalla Germania cambia però lo scenario, almeno nel medio periodo. Nonostante la revisione delle attività del Gruppo Volkswagen prosegua, Ducati non rientra più nei programmi di vendita. Lasciate ogni speranza voi che la vorreste di nuovo italiana? No, dato che quanto detto non significa che Volkswagen abbia rinunciato per sempre all'ipotesi di vendere: il termine dei tre anni non rappresenta una scadenza già fissata per la cessione, ma soltanto l'orizzonte temporale indicato dal gruppo per escluderla.
Per Ducati, che come più volte ricordato dall'amministratore delegato Claudio Domenicali è un'azienda sana e capace di finanziare autonomamente i propri investimenti, si tratta comunque di una rassicurazione importante. Almeno per i prossimi tre anni, il futuro della proprietà non dovrebbe più essere motivo di incertezza. E chi sperava di rivedere il marchio sotto il controllo di imprenditori italiani nel Ciro di pochi mesi dovrà pertanto mettersi il cuore in pace: Ducati resta in mani tedesche.