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Ducati, il Governo alza la voce: "Torni in mani italiane, pronti anche al Golden Power"”

La possibile vendita di Ducati entra in una nuova fase. Il ministro Urso è andato a Borgo Panigale insieme a Confindustria e alle istituzioni locali auspicando che la casa torni in mani italiane

Ducati torna italiana?

Prima l’impegno a “salvaguardare” Ducati, ora un passo in più: riportarla sotto proprietà italiana. Dopo il colloquio degli scorsi giorni tra il ministro Urso e Claudio Domenicali, il Governo alza il livello dell’attenzione sulla possibile cessione della Casa di Borgo Panigale, finita al centro della revisione del portafoglio avviata dal gruppo Volkswagen. Il 21 settembre il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha visitato lo stabilimento Ducati insieme al presidente di Confindustria Emanuele Orsini, al presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale e al sindaco di Bologna Matteo Lepore. Ad accoglierli c’erano lAD e i rappresentanti dei lavoratori Ducati. 

“È giunto il momento che torni in mani italiane”

La novità rispetto alle dichiarazioni delle scorse settimane è soprattutto nelle parole di Urso: “Credo che sia giunto il momento che questa azienda torni pienamente nelle mani italiane”. Un passaggio importante dato che fino a questo momento il Governo aveva insistito soprattutto sulla necessità di tutelare Ducati, i lavoratori e la presenza produttiva in Italia. Ora il ministro indica apertamente anche quale sarebbe l’esito auspicato nel caso in cui Volkswagen decidesse davvero di vendere. Il condizionale è d’obbligo ed è, di fatto, il cuore della questione. Urso ha spiegato infatti che il Governo sta cercando di capire se il gruppo tedesco intenda effettivamente procedere con la cessione, con quali tempi e secondo quali modalità, assicurando che l’Italia è pronta a utilizzare tutti gli strumenti disponibili. Tra questi ha citato esplicitamente anche il Golden Power. Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, venerdì 25 settembre è prevista una call tra il Governo e i vertici Volkswagen, che potrebbe servire proprio a fare maggiore chiarezza sulle intenzioni del gruppo tedesco.

Cos'è il Golden Power

Il Golden Power è uno strumento giuridico che permette al Governo italiano di intervenire, limitare o bloccare determinati atti, operazioni societarie o acquisti di partecipazioni in settori considerati strategici per l'interesse nazionale.

Confindustria: “Come Sistema Paese ci siamo”

Al fianco del Governo c’è anche Confindustria. Emanuele Orsini ha definito quello di Borgo Panigale un incontro preparatorio in vista dell’eventualità di una vendita, sottolineando però un punto fondamentale già più volte ribadito, anche dallo stesso Domenicali: Ducati è un’azienda che va beneenon è in crisi. “Abbiamo voluto dire che come Sistema Paese ci siamo”, ha spiegato il presidente di Confindustria, aggiungendo che l’obiettivo è tutelare i circa 2.000 posti di lavoro diretti e tutto l’indotto legato alla Casa bolognese. Il problema, insomma, non nasce dai conti di Borgo Panigale, ma dalle difficoltà e dal più ampio processo di riorganizzazione del gruppo Volkswagen.

I conti senza l’oste?

Ducati, dal canto suo, mantiene una posizione prudente. Claudio Domenicali ha definito l’attenzione di Governo e istituzioni motivo di grande orgoglio, sottolineando come la Casa sia in grado di generare autonomamente le risorse necessarie per finanziare il proprio piano di investimenti in nuovi prodotti, strutture e sistemi IT. Ed è questo il punto da tenere bene a mente: Ducati non risulta ancora ufficialmente in vendita. L’amministratore delegato Audi Gernot Döllner ha confermato nelle scorse settimane che una possibile cessione rientra nel processo di valutazione del portafoglio del gruppo Volkswagen, precisando però che nessuna decisione definitiva è stata presa.

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age073
Mar, 22/09/2026 - 17:33
Chissà con chi alza la voce, il governo. Governano loro...