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Ducati Monster S4r Angolare by BCR

L’atelier americano BCR ha reinventato una Ducati Monster S4R, disegnando linee ancora più essenziali, filanti e aggressive delle originali. Il lavoro ha “toccato” ogni aspetto della moto, dal telaio alle sospensioni, dal motore al serbatoio

Ducati Monster S4r Angolare by BCR
Le Ducati Monster sono ancora oggi tra le moto più gettonate quando si vuole realizzare una “fuoriserie”. Ne sa qualcosa il preparatore Benjie’s Cafe Racer (BCR) che ha realizzato su commissione la Angolare, la special su base S4R che vedete in foto.

Stile cafe racer
Il modello originale è del 2007 ed è stato spogliato completamente di tutte le sue sovrastrutture e completamente ridisegnato a favore di un design più cafe racer e minimalista. Le linee sono per nulla “chiassose”, i dettagli curati (basta vedere le saldature dei collettori di scarico o la sella “trapuntata”), le finiture di qualità, la verniciatura perfetta e parecchio elegante.
La zona posteriore è molto più snella e corta della Monster S4R originale, il segreto sta nel telaietto reggisella tutto nuovo realizzato direttamente dai ragazzi di BCR, che ospita una sella monoposto in pelle di vacchetta che fa il paio con un codino conico che accentua la dinamicità della moto. Il gruppo ottico è ispirato allo stesso montato sulla Ducati 996, mentre due fila di led (uno per lato) fungono da indicatori di direzione e sono incastonati ai lati del codino, così da rimanere nascosti e non rovinarne il design. Appena sotto, sul lato destro, spunta uno dei due terminali dello scarico in acciaio realizzato direttamente da BCR..
Per dare ancora più risalto e importanza al caratteristico telaio a traliccio in tubi d’acciaio originale (uno dei pochissimi pezzi rimasto originale), BCR ha creato un serbatoio in alluminio da zero, largo giusto quanto i tubi per appoggiarsi sopra come se i due elementi fossero un tutt’uno nella zona appena dietro al cannotto di sterzo. Gli svasi accentuati per accogliere le gambe del pilota danno dinamicità alla moto, ma l’intuizione giusta è quella di “scavarlo” nella parte bassa per seguire l’andamento del nuovo telaietto reggisella e lasciare in bella vista il cilindro posteriore del potente twin bolognese. A proposito del propulsore, sia la frizione sia le cinghie di distribuzione che corrono sul lato destro dei cilindri sono lasciati in bella vista, un dettaglio, soluzione che regala a questa special un gusto post atomico.
I ragazzi di Benjie’s Cafe Racer hanno anche costruito il parafango e il faro (che ingloba la strumentazione old style i gli indicatori a led) anteriori, i pedali con i relativi comandi e i semimanubri, immancabili su di una vera cafe racer.

 



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