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Ducati DesertX: prezzo, data di uscita e caratteristiche

La Ducati DesertX è una delle moto più attese della stagione. È la prima crossover da fuoristrada "vero" della casa di Borgo Panigale e sfoggia una dotazione tecnica da prima della classe. Ecco tutte le sue caratteristiche, il prezzo e la data di commercializzazione

Ducati DesertX: prezzo, data di uscita e caratteristiche
Il design è una reinterpretazione moderna delle “dakariane” e la livrea stessa si richiama alla moto che Edi Orioli portò al successo nella maratona africana, con il marchio Cagiva ma con il motore Ducati e i colori dello sponsor Lucky Strike. Spiccano il serbatoione, le carenature laterali e il parabrezza che integra il doppio faro a LED con DayRunning Light (DRL), ma gli ingombri sono molto più contenuti di quelli delle storiche ”regine del deserto” e sono calibrati per agevolare i movimenti nella guida, anche quella in piedi.

Anteriore da 21 pollici
La DesertX è una moto da fuoristrada vero, non una crossover: ruota anteriore di 21” e posteriore di 18” con pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR 90/90 R21 anteriore e 150/70 R18 posteriore, ma è omologata per montarne anche sia con tassellatura più radicale, sia stradali. Pure le sospensioni sono da fuoristrada “vero”: la forcella Kayaba a steli rovesciati di 46 mm Ø è regolabile in tutte le funzioni ed ha ben 230 mm di escursione; è Kayaba pluriregolabile anche l’ammortizzatore, e tramite i leveraggi consente alla ruota posteriore una corsa di 220 mm.
La ciclistica è incentrata su un telaio a traliccio in acciaio e possiede una generosa luce a terra di 250 mm che permette di affrontare passaggi… complicati, la posizione di guida è stata studiata soprattutto per l’offroad e la guida in piedi, tenendo però un occhio anche al comfort sull’asfalto.



Peso a secco 202 kg
È stata posta molta attenzione ad offrire una moto facile: la DesertX pesa 202 kg a secco che per una bicilindrica di questo genere sono più che ragionevoli, ed è fatta per trasmettere sicurezza. La sella è a 875 mm da terra e non sono pochissimi, ma l’arco del cavallo molto stretto e la cedevolezza iniziale delle sospensioni dovuta alla taratura fuoristradistica rendono più facile arrivare al suolo con i piedi; nel catalogo accessori sono comunque disponibili la sella ribassata e – se si vuole scendere ulteriormente – anche il kit sospensioni ribassate. Tra gli elementi optional di spicco anche un serbatoio aggiuntivo da 8 litri che va montato dietro, e può travasare il carburante in quello principale da 21 litri quando il livello si sia abbassato a sufficienza. Degni di nota anche il set valigie e top case da 120 litri, una sella con sedute pilota-passeggero unite per la guida in fuoristrada, il cavalletto centrale e due scarichi Termignoni – uno omologato e uno racing – con mappatura dedicata.



ABS Cornering
Come su tutte le Ducati l’impianto frenante è dotato di funzione ABS Cornering. Davanti ci sono due dischi di 320 mm di diametro con pinze radiali monoblocco Brembo M50 a 4 pistoncini, dietro un disco di 265 mm Ø con pinza a 2 pistoncini; è un dimensionamento generoso, ma l’impianto è tarato per unire grande modulabilità in fuoristrada e potenza su asfalto.
Il motore della DesertX è il bicilindrico Testastretta 11° di 937 cm3: 110 CV a 9250 giri/minuto e 92 Nm a 6500 giri/minuto con un’erogazione lineare e vigorosa. È la versione più recente, con la frizione a 8 dischi e il tamburo del cambio che lavora su cuscinetti migliorando la precisione degli innesti, e con una rapportatura specifica per l’uso cui è destinato: è stata accorciata nelle prime cinque marce pensando all’impiego offroad, ma la sesta è lunga per l’autostrada.
I 6 Riding Mode disponibili lavorano in combinazione con i 4 Power Mode che modificano potenza e prontezza di risposta del motore: Full, High, Medium, Low. Le novità principali sono l’introduzione di settaggi specifici per il Riding Mode Enduro a potenza ridotta e l’aggiunta del nuovo Riding Mode Rally, a piena potenza e con controlli elettronici limitati. La piattaforma inerziale a sei assi sovrintende Engine Brake Control, Traction Control, Wheelie Control, Quick Shift bi-direzionale e ABS Cornering.



Cruscotto di qualità
È pensato per i rally anche il cruscotto dotato di display TFT da 5” ad alta risoluzione e posizionato per offrire la migliore visibilità nella guida in piedi. Permette la connessione con lo smartphone ma soprattutto è possibile scegliere tra due Info Mode: Standard e Rally. Nel primo vengono visualizzate tutte le informazioni ”tradizionali”, nell’altro c’è la funzione tripmaster che replica il funzionamento dei tripmaster usati nelle gare di rally e permette di aggiustare manualmente l’indicazione del contachilometri dal blocchetto comandi.
La Ducati DesertX arriverà nelle concessionarie a partire da maggio 2022 e sarà disponibile anche nella versione depotenziata a 35 km per i possessori di patente A2. Come tutte le altre Ducati a 35 kW disponibili in gamma, anche questa avrà una agevolazione di 1000 euro sul prezzo di listino per incentivare il pubblico più giovane.


DOMANDE E RISPOSTE

Quando esce la Ducati DesertX?
La Ducati DesertX arriverà il prossimo maggio. Questo il mese di commercializzazione stabilito dalla casa di Borgo Panigale per una delle moto più attese dell’anno, molti appassionati comunque l’hanno già prenotata versando una caparra dai concessionari ufficiali. 

Che motore monta la Ducati DesertX
Il motore della Ducati DesertX è il bicilindrico Testastretta 11° di 937 cm3: 110 CV a 9250 giri/minuto e 92 Nm a 6500 giri/minuto con un’erogazione lineare e vigorosa. È la versione più recente, con la frizione a 8 dischi e il tamburo del cambio che lavora su cuscinetti, migliorando la precisione degli innesti, e con una rapportatura specifica per l’uso cui è destinato: è stata accorciata nelle prime cinque marce pensando all’impiego offroad, ma la sesta è lunga per l’autostrada.

Quanto costa la Ducati DesertX?
La Ducati DesertX costa 15.990 euro, la versione depotenziata a 35 kW da guidare a 18 anni con patente A2, costa 14.990 euro, cioè 1.000 euro in meno della versione a piena potenza. Si tratta di un prezzo in linea con quello delle concorrenti dirette e comunque commisurato alla ricca dotazione tecnica che sfoggia la nuova crossover bolognese.


 

 



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