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Confronto BMW C 400 X vs Yamaha Xmax 400 - Comodi per viaggiare e agili nel traffico

C 400 X e Xmax 400 hanno ciclistiche ”da moto”,  motori brillanti e freni a disco potenti. Più cittadino e agile il BMW, più spazioso e adatto ai viaggi lo Yamaha

Confronto BMW C 400 X vs Yamaha Xmax 400 - Comodi per viaggiare e agili nel traffico
Gli scooter 400 sono la scelta migliore per chi vive fuori città e deve affrontare ogni giorno tangenziali, strade veloci e poi il traffico cittadino nelle ore di punta. Se poi hanno un’impostazione sportiva come il C 400 X e l’Xmax 400, il tragitto casa-lavoro diventa addirittura divertente perché hanno prestazioni elevate, finiture curate e dotazioni complete di fari a led, controllo di trazione, impianto freni a tre dischi e chiave con telecomando “smart key” (per BMW optional da 310 euro).

ciclistica “da moto”
Entrambi hanno telaio in tubi, forcella a doppia piastra (come quelle delle moto) e motore monocilindrico 4 valvole raffreddato a liquido: quello del C 400 X è di cilindrata inferiore (350 cm3) ma è più brillante e ha consumi poco più alti del giapponese da 395 cm3. Simili anche i prezzi: 6.790 euro per l’Xmax in versione base (nelle foto la versione Iron Max da 7.190 euro), 6.950 euro per il BMW che però è chiavi in mano, quindi comprende i 300 euro di immatricolazione.



BMW C 400 X
 Il motore del “midi” BMW ha il cilindro in posizione orizzontale, per abbassare il baricentro e migliorare così la maneggevolezza. Le vibrazioni del monocilindrico sono minime, grazie all’adozione di un albero di equilibratura posizionato sopra l’albero a camme. Il telaio è in tubi d’acciaio.
I nostri rilevamenti
Velocità massima km/h: 141,71. Accelerazione secondi: 0-400 metri: 16,0; 0-1000 metri: 31,9; 0-100: km/h 8,1. Ripresa (da 50 km/h) secondi: 400 metri: 14,2; 1000 metri: 30,3. Potenza massima alla ruota: CV/kW: 26,6/19,8; giri al minuto: 7510. Coppia massima alla ruota: Nm/kgm: 26,6/2,7; giri al minuto: 5914. Frenata metri: da 100 km/h 39,80. Consumi km/litro: Autostrada: 18,1; Extraurbano: 24,2; 90 km/h: 25,6; 120 km/h: 20,5; Al massimo: 14,4. Autonomia (chilometri con un pieno) km: 120 km/h 266,0; al massimo 186,8.
Prezzo: 6.950 euro



Yamaha Xmax 400
 L’Xmax 400 monta un vigoroso motore monocilindrico con distribuzione a 4 valvole, doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido. L’impianto frenante è formato da tre dischi da 267 mm con all’anteriore pinze a doppio pistoncino. Anche qui il telaio è in tubi d’acciaio.
I nostri rilevamenti
Velocità massima km/h: 142,4. Accelerazione secondi: 0-400 metri 17,1; 0-1000 metri 33,2; 0-100 km/h 9,9. Ripresa (da 50 km/h) secondi: 400 metri 15,1; 1000 metri 31,2. Potenza massima alla ruota: CV1/kW 28,4/21,2; giri al minuto 6.894. Coppia massima alla ruota: Nm/kgm 31,1/3,2; giri al minuto 6038. Frenata  metri: da 100 km/h 43,2. Consumi km/litro: Autostrada 19,0; Extraurbano 26,0: 90 km/h: 32,1; 120 km/h: 22,1; Al massimo 15,2. Autonomia (chilometri con un pieno) km: 120 km/h 287; al massimo 198.
Prezzo: 6.790 euro

Come vanno
su strada
La posizione di guida su entrambi è sportiva, con il busto più eretto nell’Xmax e il manubrio più vicino al corpo nel C 400. La sella del “midi” Yamaha è ampia ma alta (80 cm da terra), rendendo difficile appoggiare i piedi a chi non supera il metro e 70. Il C 400 X facilita la vita al pilota nelle manovre da fermo con la sua sella più bassa di 2 cm e meglio profilata sui lati, un vantaggio considerando gli oltre 200 kg da gestire in entrambi i casi. Una volta scesi dal cavalletto l’Xmax si dimostra stabile e sicuro, ma meno reattivo rispetto al BMW che è più maneggevole, soprattutto a bassa velocità, grazie anche al manubrio vicino al corpo. Ad andature più “allegre” invece l’Xmax sfoggia un avantreno più preciso e pieghe quasi da moto, peccato solo che la forcella affondi parecchio nelle frenate più decise. Apprezzabile invece la maggiore luce a terra rispetto alla versione precedente: ora il cavalletto non gratta subito nelle pieghe più accentuate. In ogni caso entrambi hanno una ciclistica bilanciata con sospensioni tarate sul rigido che si apprezzano sulle strade veloci e lisce (meno sullo sconnesso).



in autostrada
Entrambi i “midi” a confronto hanno motori potenti, velocità di punta ben superiori ai limiti del Codice della Strada e dimensioni adeguate per affrontare qualsiasi viaggio senza problemi. Lo Yamaha permette di “distendere” le gambe appoggiando i piedi sul retroscudo, mentre sul BMW c’è meno spazio e le gambe restano piegate. Bene la protezione dall’aria dell’Xmax, dotato di scudo largo e parabrezza regolabile in altezza di 5 cm (con gli attrezzi) che lascia scoperte solo le spalle. Sul BMW invece si guida più esposti all’aria: lo scudo è stretto e il parabrezza è piccolo, fa passare più aria anche all’altezza del casco. Simili invece le prestazioni: il BMW è più pronto nei sorpassi, ma lo Yamaha beve di meno. Entrambi sono invece stabili, ben piantati a terra e sentono poco le scie dei camion. L’Xmax è migliore nell’utilizzo in coppia e offre una maggiore capacità di carico grazie al sottosella capiente (ci stanno due caschi integrali e altri oggetti), mentre il BMW ha uno spazio limitato che può aumentare grazie a un sistema a soffietto ma è utilizzabile solo da fermi, non in viaggio.

in città
Tra le auto nel traffico se la cavano bene tutti e due, grazie alle corrette distribuzioni dei pesi e alla posizione di guida che permette di controllare sempre la situazione. La minore altezza del C 400 X facilita le manovre da fermo rispetto all’Xmax. Anche negli slalom tra le auto lo scooter tedesco è più agile e infonde più confidenza quando ci si muove con un filo di gas, grazie all’anteriore preciso. Lo spunto in partenza è leggermente migliore sul BMW che scatta con più decisione, mentre la presenza del controllo di trazione su entrambi aumenta notevolmente la sicurezza in caso di pioggia o scarsa aderenza. A punto gli impianti frenanti: quello di BMW è più potente e un pochino meglio dosabile di quello Yamaha. Però le sospensioni di entrambi sono un po’ rigide, soprattutto al posteriore: le buche e i pavé si sentono.

 



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