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Codice della Strada: 125 in autostrada forse a fine anno

L'approvazione del nuovo Codice della Strada è ancora lontana: delle numerose modifiche discusse in questi mesi se ne riparlerà solo dopo le vacanze estive. Scordatevi per il momento la circolazione in autostrada con le 125, l’aumento delle sanzioni per chi usa lo smartphone alla guida e l’obbligo del casco in bici

Codice della Strada: 125 in autostrada forse a fine anno
Per ora, niente da fare
Approvate in prima lettura alla commissione Trasporti di Montecitorio, le modifiche apportate al nuovo Codice della Strada verranno esaminate dal Senato solo dopo le vacanze estive. Ciò significa tra l’altro che il testo potrà essere ulteriormente modificato per tornare quindi di nuovo alla Camera per ulteriore approvazione. Pertanto per quel che riguarda novità come la circolazione in autostrada delle 125 - ma solo se il conducente è maggiorenne e ha la patente A o B o la A1 da almeno due anni - e delle moto elettriche (se con potenza superiore a 11 kW) se ne parlerà infatti solo a fine anno, così come della possibilità di trainare un rimorchio.
Discorso analogo vale in generale per tutte le numerose novità di cui s’è discusso in questi mesi, che quindi non entreranno in vigore questa estate, come l'aumento delle sanzioni nel caso di guida con smartphone, in riferimento al quale la bozza approvata questa settimana dalla Camera in prima lettura prevede la sospensione della patente da sette giorni a due mesi sin dalla prima infrazione e multe che vanno da 422 a 1.697 euro, contro gli attuali 161 - 467 euro.
Rimandato anche l’obbligo di dispositivo antiabbandono per i bambini in auto, teoricamente in vigore dal 1° luglio scorso (lo stabiliva la legge 117/2018), ma ancora inapplicabile poichè carente, come ufficialmente confermato il 3 luglio scorso dal Ministero, del decreto attuativo, perché la normativa è ferma a Bruxelles in attesa di chiarimenti da parte del Governo italiano. Nulla di certo infine anche per le biciclette, per le quali il ddl prevedeva alcune interessanti novità, come l’obbligo del casco per i minori di 12 anni, la già discussa “zona avanzata di sosta” in prossimità dei semafori e la possibilità di circolazione contromano nelle vie dei centri storici con limite di velocità fisso a 30 km/h (decisione quest’ultima demandata ai singoli comuni).


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