Salta al contenuto principale

La Cina conquista l’Europa anche con le moto (e siamo solo all'inizio)

Le sorprese del mercato a due ruote arrivano dalla Cina. La Voge DS900X che in Spagna ha scalzato dal podio persino la BMW GS non ne è l’unico esempio. Ecco qualche numero utile a  farsi un’idea più precisa dell'invasione

L’ascesa delle cinesi 

Per anni la BMW R1300GS ha dominato le classifiche europee, insieme alle grandi giapponesi e le case europee. Dati alla mano, nel 2025 qualcosa è però cambiato. Intendiamoci: l’invasione cinese è iniziata più di dieci anni fa, con QJ Motor e l’acquisizione di Benelli in Italia, ma oggi decine di brand cinesi applicano strategie ben più aggressive di prima, conquistando quote di mercato importanti e offrendo modelli ben equipaggiati (che nulla hanno ormai a che fare con i cloni malfatti di una volta) a prezzi competitivi. La crescita è visibile in tutti i mercati europei, dalla Germania alla Spagna, passando per Francia, Austria e, ce ne siamo accorti, Italia. Ma è solo l’inizio: la crescita promette di accelerare nei prossimi anni grazie all’ingresso di marchi come CFMoto e Voge nei canali tradizionali. Ecco qualche numero. 

Italia

Come detto, il calo del mercato moto italiano nel 2025 è “apparente”: le vendite di moto nuove mostrano una flessione per via delle KM0 Euro5 immatricolate a causa dell'obbligo della Euro5+, ma le vendite effettive restano solide, con crescita di scooter e 125cm³. La GS guida ancora le vendite, ma al sesto posto spunta la CFMoto 450MT. Complessivamente, i marchi cinesi che figurano tra i top30 sono otto, pari a circa il 12% di quota di mercato.

Top 5 Italia 2025
 

  1. BMW R1300GS/Adventure – 6.963
  2. Honda XL750 Transalp – 2.920
  3. Yamaha Tracer9 – 2.844
  4. Yamaha MT07 – 2.714
  5. Honda Africa Twin – 2.693

Germania

La BMW GS resta in cima alle vendite, seguita dalle medie giapponesi. Qui i cinesi avanzano lentamente, ma inesorabilmente: la Voge DS900X arriva 37esima con 665 unità, ma il loro peso è destinato a crescere con la presenza nei dealer tradizionali. Un po’ come successo da noi, anche in Germania il calo generale delle immatricolazioni (-36% moto) riflette soprattutto l’effetto Euro5+ e l’anticipazione delle Euro5 a fine 2024, che avevano gonfiato i numeri.

Top 5 Germania 2025
 

  1. BMW R1300GS/Adventure – 8.075
  2. Kawasaki Z900 – 4.530
  3. Kawasaki Z650 – 2.220
  4. Honda CB1000 Hornet – 2.069
  5. Honda CBR650R – 2.065

Francia

Qui le restrizioni urbane penalizzano scooter e 125cm³ (-17% e -20,4%), mentre le medie cilindrate guadagnano terreno. La BMW GS è il nuovo bestseller, con due marchi cinesi però, cioè CFMoto e Voge, già tra i top10.

Top 5 Francia 2025
 

  1. BMW 1300 GS/Adventure 6.467
  2. Honda Hornet 750 3.414
  3. Yamaha MT-09 Tracer 3.279
  4. Kawasaki Z 900 2.960
  5. Yamaha Ténéré 700 2.912

Spagna

È il mercato più dinamico: +8,3%, con forte contributo dei cinesi. Non per nulla, in Spagna la Voge DS900X guida le vendite di moto sopra i 125cm³, e i marchi cinesi raggiungono quasi il 18% del mercato. La ricetta la conosciamo bene: prezzi aggressivi, rete di dealer già efficiente e buon rapporto qualità-prezzo.

Top 5 Spagna 2025
 

  1. Voge DS900X – 5.447
  2. BMW R1300GS/Adventure – 3.535
  3. Kawasaki Z900 – 2.577
  4. Yamaha MT07 – 2.547
  5. Honda NX500 – 2.172

Austria e Svizzera

In Austria il mercato soffre per il crollo KTM e l’effetto Euro5+, mentre in Svizzera la fascia media domina le vendite e le donne acquistano sempre più moto. Anche qui i cinesi sono marginali, ma presenti. 

Top 5 Austria:
 

  1. BMW R 1300 GS/Adventure 909
  2. Kawasaki Z 900 508
  3. Kawasaki Z 650 439
  4. Honda CBR 650 R 333
  5. Yamaha MT-07 311

Top 5 Svizzera:
 

  1. BMW R1300GS/Adventure – 1.208
  2. Yamaha MT‑07 – 829
  3. Kawasaki Z900 – 762
  4. Honda CB750Hornet – 497
  5. Yamaha Ténéré700 – 442
Aggiungi un commento
Alaska800
Mer, 01/04/2026 - 16:04
Siamo pratici, una Moto Guzzi V85 (tecnologia ultra matura e progetto straripagato dalle vendite) costa 12.000€ senza: cambio automatico, quick shift o frizione elettronica. Manca il cavalletto centrale che è un must per qualsiasi moto e motociclista, para motore lo paghi extra. Direte che Guzzi non è paragonabile ad una cinesata, che i cinesi fanno dumping price sull’export va bene tutto, ma alla fine contano le vendite non i nomi. Ho pensato alla Guzzi che mi piace tanto, ma lo stesso vale per gli scooter Piaggio, per Aprilia che ha moto pressoché nude di accessori, Honda che ha il Transalp a 11.000€ pressoché nudo. L’unica che ha capito è forse Suzuki, che ha ridotto i prezzi dei V-Strom 800 che accessoriati iniziano a essere competitivi. Mi sbaglierò, ma i cinesi vincono perché sono aggressivi poi perché da loro il costo manodopera è ad un costo insignificante ma provare a guadagnare meno e vedere se le vendite salgono?