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BMW Summer School, tra Intelligenza Artificiale e Smart Cities

Svoltasi dal 15 al 20 luglio a Lenggries-Fall in Baviera, l’edizione 2019 della BMW Summer School ha riunito i giovani ricercatori universitari attivi in diversi settori, dall’ingegneria al diritto, chiamati a raccolta per indagare e studiare le future applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nel contesto delle Smart Cites

BMW Summer School, tra Intelligenza Artificiale e Smart Cities
BMW Summer School 2019
Organizzata dalla divisione di ricerca del BMW Group, la BMW Summer School - appuntamento annuale e ormai punto di riferimento per il settore - offre e propone ai più giovani ricercatori un'ampia gamma di opportunità. L’incontro di quest'anno si è svolto a Lenggries-Fall, in Baviera, dal 15 al 20 luglio 2019, sotto l'egida del console generale francese, ed è stato organizzato in collaborazione con EURECOM, l'Università tecnica di Monaco (TUM) e BayFrance con il sostegno di l'Università franco-tedesca. Intento della piattaforma BMW Summer School è quello di offrire ai partecipanti un background multidisciplinare frutto della pluriennale esperienza BMW. Partecipanti di questa nuova edizione sono stati i giovani ricercatori dei settori dell'informatica, dell’ingegneria meccanica, elettrica e civile, della psicologia, del diritto e del design industriale, ritrovatisi insieme per concentrarsi su un unico ma vastissimo ed estremamente attuale  argomento: quello cioè dell’Intelligenza Artificiale. “Le grandi città di tutto il mondo - ha spiegato Carlo Ratti, responsabile del Sensible City Lab presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) - si trovano ad affrontare sfide enormi. I Big Data e l'IA possono fornire una migliore comprensione dell'ambiente urbano e le loro potenziali applicazioni positive possono essere in tal senso innumerevoli. Abbiamo di fronte una nuova generazione di ricercatori, pronti a collaborare in tutte le discipline: è bello vedere questo tipo di pensiero trasversale proposto alla BMW Summer School". Durante la scuola, i partecipanti hanno discusso argomenti particolari in piccoli gruppi con accademici e rappresentanti del settore, sviscerando alcune delle principali problematiche dell'IA per i servizi di mobilità, indagando la metodologia del pensiero progettuale e della tecnologia informatica quantistica senza dimenticarsi delle considerazioni etiche relative all'interazione tra intelligenza umana e intelligenza artificiale. "Lo sviluppo riuscito di città intelligenti sull'armonizzazione tra persone, soluzioni e infrastrutture per la mobilità e la loro reciproca cooperazione - ha spiegato Weiyun Jiao del Chinese National Center for Intelligent Transport Systems - ci fa pensare che l'intelligenza artificiale e il 5G siano fondamentali catalizzatori per le nuove smart cities”.
 


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