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Blocchi coronavirus - Patenti, assicurazioni, multe, revisioni... 10 cose da sapere

I provvedimenti emanati nel corso dell’emergenza coronavirus, hanno previsto misure che incidono sensibilmente sul nostro modo di vivere, sono parecchie anche le disposizioni che coinvolgono i motociclisti, ecco 10 cose che bisogna assolutamente sapere

Blocchi coronavirus - Patenti, assicurazioni, multe, revisioni... 10 cose da sapere
I blocchi imposti dal governo per limitare l'epidemia di coronavirus hanno cambiato parecchie cose nella vita di tutti i giorni e hanno portato cambiamenti a cascata per tante pratiche burocratiche, scadenze e abitudini. Ecco dieci cose da sapere.

1 Patente di guida. Viene prorogata fino al 31 agosto 2020 la validità dei documenti di riconoscimento e di identità, anche se rilasciati in formato elettronico, scaduti o in scadenza successivamente alla data del 17 marzo 2020 (art. 104 del d.l. “Cura Italia”). Mentre la validità ai fini dell’espatrio che resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento stesso.

2 RCA. Fino al 31 luglio le polizze RCA restano valide per i 30 giorni successivi alla data di scadenza, invece che gli ordinari 15 giorni. Per l’effetto l’operatività della garanzia di responsabilità civile prestata col contratto assicurativo. Attenzione: la proroga è limitata alla RC e non si estende alle ulteriori garanzie che l’assicurato potrebbe aver contratto, come il furto, l’incendio, la kasko e via dicendo.

3 Offerte di risarcimento sinistri. I termini per l’offerta di risarcimento che la compagnia deve formulare al danneggiato a seguito di incidente, nelle ipotesi in cui si renda necessario l’intervento di un perito o di un medico legale, sono prorogati di ulteriori 60 giorni, che si sommano ai 30, 60, 90 giorni (a seconda delle specifiche ipotesi) già previsti dal Codice delle Assicurazioni Private.

4 Revisioni. Fino al 31 ottobre 2020 viene autorizzata la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova (di cui agli articoli 75 e 78 C.d.S.) ovvero alle attività di revisione (di cui all’articolo 80 del C.d.S.). Lo ha stabilito l’art. 92 del d.l. “Cura Italia”.

Multe. Una circolare del ministero dei Trasporti del 13 marzo ha disposto, in favore di famiglie, lavoratori, imprese, la sospensione dei termini, dal 10 marzo al 03 aprile 2020, relativi a: notificazione dei verbali, esecuzione del pagamento in misura ridotta, presentazione di ricorsi giurisdizionali. Inoltre, l’art. 108 del “Cura Italia” stabilisce che lo sconto del 30% sull’importo delle multe, fino alla data del 31 maggio, opererà se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione, anziché entro 5.

6 Officine e ricambi. Le attività di riparazione e manutenzione delle due ruote (officine meccaniche, carrozzerie, riparazione e sostituzione pneumatici) possono continuare a svolgere la loro attività poiché considerate essenziali alle esigenze della collettività, come pure le attività connesse a consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione quali la vendita, all’ingrosso e al dettaglio, di parti e accessori di ricambio. Per evitare il contagio, tali attività devono essere svolte in linea con le cautele dettate dalle Autorità: limitare il contatto con i clienti e adottare le necessarie precauzioni sanitarie (rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, impiego di guanti e mascherine sanitarie di protezione), favorire, ove possibile, l’attività di vendita per corrispondenza e via web di parti e accessori di ricambio.

7 Concessionarie moto. Restano chiuse, rientrano tra gli esercizi commerciali la cui attività resta sospesa.

8 Autoscuole. L’attività resta sospesa.

9 Due in moto. Con le misure anti-contagio di fatto è scattato il divieto di andare in due in moto, non essendo possibile mantenere la distanza minima di un metro, unica possibilità, prevista espressamente dal ministero, è che si tratti di persone conviventi.

10 Spostarsi in moto. La regola è evitare di uscire di casa, a meno che ricorra una valida ragione, da comprovare tramite autocertificazione: lavoro, salute, altre necessità (per esempio, fare la spesa). Divieto “assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus. Si rischia grosso, sia in termini di salute che di fedina penale, c'è anche il sequestro della moto.

 



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