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BikeMi, le bici elettriche hanno esaurito le batterie

Delle 1000 bici a pedalata assistita immesse nel servizio di bike sharing per l’Expo, oggi sono soltanto 400 quelle efficienti. Un calo causato dal deterioramento precoce delle batterie e dalla loro mancata sostituzione. Una situazione che ha creato disagio agli utenti e che per essere ripristinata richiede, in tempi rapidi, forti investimenti 

BikeMi, le bici elettriche hanno esaurito le batterie
Autonomie azzerate
Non è un momento fortunato per il BikeMi, il servizio di bike sharing di Milano. Dopo i disagi provocati per il limitato numero di stalli liberi nelle zone centrali della città, ora il problema riguarda le bici a pedalata assistita. Una flotta di 1000 e-bike inaugurata a maggio 2015 in occasione dell’Expo e oggi ridotta sensibilmente. Il problema sono le batterie che in 17 mesi hanno perso in gran parte la loro capacità di accumulo, non garantendo più l’autonomia promessa, di 60 km con tre led accessi che calano a 40 km e a 20 km quando le lucine verdi illuminate sono due o una soltanto. Con gli accumulatori scarichi, pedalare diventa faticoso considerati i 29 kg di peso delle bici elettriche, fattore che le rende praticamente inutilizzabili. Secondo alcune stime, oggi sarebbero soltanto 400 le e-bike efficienti, mentre per le altre si dovrà procedere alla sostituzione delle batterie. Una situazione di disagio provocata dal decadimento precoce degli accumulatori e, soprattutto, dal mancato rispetto del contratto di servizio firmato tra ATM e il gestore Clear Channel secondo il quale le 1.500 batterie, comprensive delle 500 di scorta, avrebbero dovuto essere sostituite una volta all’anno. Evidentemente il ricambio non è stato effettuato, mettendo in crisi gli utenti che si sono ritrovati a faticare più del previsto per riportare le biciclette allo stallo più vicino. A complicare la questione è il costo del ripristino considerato che ogni batteria costa oltre 500 euro e la loro completa sostituzione richiederebbe investimenti per quasi 800.000 euro. Un esborso che dovrà comunque essere erogato in tempi brevi per consentire il ripristino del servizio “elettrico”.
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