Beta XTrainer 2027: arriva la 200 2T
La gamma XTrainer si sdoppia: accanto alla 300 debutta una nuova 200 due tempi, leggera e docile, pensata per l'enduro tecnico
Beta allarga la famiglia XTrainer e per il Model Year 2027 mette in pista una novità che molti aspettavano: una 200 due tempi che si affianca alla collaudata 300. L'idea è semplice ma intelligente: offrire una moto più gestibile a chi si avvicina all'offroad, senza per questo tagliare fuori i piloti smaliziati che cercano una fun bike leggera per i sentieri più difficloi. In mezzo, tutta una serie di ritocchi che toccano entrambe le cilindrate.
Un motore nato apposta
La 200 non è una 300 rimpicciolita, e questo è il punto. Il propulsore parte dall'esperienza Beta nella gamma RR (X-Pro e Race), ma è stato ripensato da zero per assecondare il carattere della XTrainer: tanta trattabilità ai bassi, controllo e prevedibilità. I tecnici hanno lavorato su diagrammi di scarico e travaso più bassi, che riducono l'area di apertura e fanno salire la velocità dei gas ai regimi contenuti: tradotto, più coppia subito sopra il minimo. C'è una testa dedicata con banda di squish molto estesa per migliorare la combustione, un pistone dal profilo più lungo e dalla calotta più bombata rispetto alle RR, valvola di scarico ritarata per ammorbidire l'attacco del gas e anticipo di accensione rivisto. Persino le molle frizione sono più morbide, così la leva richiede meno sforzo nei passaggi lenti e trialistici. Completano il quadro uno scarico dedicato, ispirato a quello della 300 per mantenere il family feeling, e un manicotto d'aspirazione studiato per non disturbare l'erogazione.
Ciclistica su misura
Il telaio mantiene le geometrie fondamentali della 300 ma adotta attacchi dedicati per accogliere il nuovo motore, con l'obiettivo di non perdere le sensazioni di guida tipiche del modello. Dietro, la scelta cade su una gomma 140/80 con cerchio da 18 x 1,85, compromesso cercato dai tecnici tra direzionalità e trazione. Le sospensioni restano le R16V con steli da 43 mm e leveraggio progressivo, completamente regolabili davanti e dietro.
Sul fronte degli aggiornamenti comuni a entrambe le cilindrate c'è parecchia roba concreta. L'impianto frenante resta Nissin, con dischi da 260 mm davanti e 240 mm dietro, ma quello posteriore è ora pieno e dal profilo ondulato, per una frenata più modulabile nelle discese lente. Nuovo il faro LED con mascherina ridisegnata, nuove grafiche con schema rosso e telaio verniciato nero, cruna catena più robusta e protezione pignone più ampia. Confermati i tratti distintivi di casa Beta: miscelatore automatico sotto la sella (addio premix), Beta Progressive Valve sullo scarico, ventola di raffreddamento e avviamento elettrico di serie. La sella, ricordiamolo, resta più bassa di 20 mm rispetto alla gamma RR.
La nuova XTrainer 200 2T arriva nelle concessionarie a metà giugno.
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