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Assicurazione obbligatoria nel box, sospensione e polizze ridotte. Che confusione

La legge obbliga ad assicurare anche i mezzi che restano fermi nei box, ma offre anche un paio di scappatoie che sembrano contraddirla...

Come vi raccontavamo qui, il decreto legislativo di recepimento della direttiva UE 2021/2118 ha modificato alcune regole fondamentali delle assicurazioni per auto e moto. Tra le novità principali: l’obbligo di assicurazione RC per veicoli non utilizzati, anche se restano nei box. 

L’obiettivo dichiarato del legislatore europeo è aumentare la sicurezza, perché anche un veicolo fermo su un terreno privato può causare danni (per esempio una moto che cade addosso a un bambino...). La logica sembra chiara, ma  le norme prevedono scappatoie che lasciano disorientati.

Obbligo di RC e sospensione della polizza

Uno dei nodi più discussi riguarda il rapporto tra obbligo assicurativo e possibilità di sospendere la polizza. Se i veicoli devono comunque avere una polizza RC, anche se non utilizzati, perché la nuova legge prevede espressamente la possibilità di sospendere l'assicurazione per un massimo di 10 mesi all'anno? 

La contraddizione logica è evidente ma non normativa: l’obbligo di assicurazione riguarda l’esistenza della polizza, mentre la sospensione riguarda l’efficacia temporale della copertura. La polizza è “sospesa”, ma il contratto esiste ed è valido. Una distinzione sottile e poco intuitiva che ha generato parecchia confusione, anche perchè la sospensione annulla la copertura  del rischio cosa a cui mira la regola europea. 

La contraddizione non c’è, ma la polemica resta: l’obbligo generalizzato di assicurazione per i veicoli fermi sembra servire più a garantire entrate alle compagnie che a reali esigenze di sicurezza, penalizzando cittadini che possiedono mezzi che, non tanto perché fisicamente impossibilitati ma anche per scelte personali, di fatto non circoleranno mai.

Polizze RC inferiori all’anno: flessibilità o complicazione?

Il decreto attualmente in discussione nel Parlamento prevede inoltre l'introduzione di polizze RC con durata inferiore a 12 mesi: le compagnie potranno offrire coperture per pochi mesi, mentre finora per legge la polizza doveva offrire una copertura di 12 mesi. 

In questo caso il discorso è ancora più confuso: una polizza di durata ridotta contravverrebbe alla regola europea che prescrive obbligatoriamente la costante presenza su un veicolo di un contratto RC, ma anche in questo caso con il trucchetto della sospensione si potrebbe salvare capra (costo della polizza) e cavolo (obbligo europeo).

Bisognerà chiarire però la durata della sospensione per le polizze "ridotte", gli impatti sul bonus/malus e le modalità di calcolo dei premi.

In mezzo a tutta questa confusione, una cosa appare evidente, almeno a noi cittadini: le uniche a trarre vantaggio da queste nuove norme saranno come sempre le assicurazioni. 

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Mihawk
Mar, 10/02/2026 - 14:10
Fatta la legge, trovato l'inganno.