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10 motivi per cui gli automobilisti (spesso) ci invidiano

Il motociclista appartiene a una categoria spesso "mal sopportata" da chi va in auto. Di solito ci bollano come pericolosi e irrispettosi del codice ma spesso, tutto questo astio, è generato solo dall'invidia. Dalla costrizione in un abitacolo fino all'evidente fascino emanato nei confronti dell'universo femminile, le motivazioni del loro risentimento sono parecchie e tutte molto valide. Ecco le 10 più importanti
Quando gli automobilisti vorrebbero avere due ruote
Motociclisti e automobilisti sono due categorie nettamente distinte, se non addirittura agli antipodi. In comune abbiamo solo il fatto di muoverci su ruote, ma per il resto i nostri mondi sono decisamente distanti. Eppure, sebbene le auto siano considerate un must, un punto d'arrivo sociale più ambito molto più di qualsiasi moto, in fondo in fondo, noi lo sappiamo bene: il nostro "cugino automobilista" ci invidia e di motivi per farlo ne ha davvero parecchi. Eccone 10.
1. Il contatto con la natura: le sensazioni che una moto riesce a dare non sono facilmente replicabili all'interno di un'auto. Il vento che si infila tra le prese d'aria del casco o dentro il giubbotto con la cerniera un po' aperta, i profumi dell'ambiente circostante, anche la pioggia se volete, generano sensazioni uniche che ci fanno sentire tutt'uno con la natura e i luoghi che visitiamo. L'automobilista ci prova comprando l'auto cabrio, ma non è la stessa cosa e pure lui lo sa.
2. Saltare le code: quante volte qualche automobilista ha suonato il clacson stizzito o ha mimato insulti verso di noi, che siamo passati agili e sorridenti alla sua sinistra mentre lui è obbligato a restare in coda dietro una lunga fila di "suoi simili"? Questi comportamenti di pura invidia si notano ancora di più d'estate, nelle lunghe code su autostrade e statali verso il mare, con 40 gradi all'ombra e automobilisti con i nervi a fior di pelle. Se poi la coda è quella del ritorno dalle ferie, apriti cielo!
3. Farsi abbracciare dalla passeggera: mentre si guida un'auto, farsi abbracciare dalla fidanzata seduta sul sedile del passeggero non è per nulla sicuro, né tantomeno romantico. In moto invece, la zavorrina che ci stringe dal sellino posteriore in cerca di sicurezza, non intralcia la guida e anzi, trasmette sensazioni estremamente piacevoli a entrambi. Senza contare che alle volte un abbraccio silenzioso (benedetto casco!) è decisamente più gradito delle troppe chiacchiere. Ovviamente questo discorso (abbracci e chiacchiere inopportune) non vale solo per gli uomini motociclisti, ma anche per le donne motocicliste e i loro "zavorrini".
4. Il senso di libertà: da sempre la moto è vista come lo strumento principe di libertà e, grazie a film di culto come "Easy Rider", questa particolare "visione della vita" è stata sdoganata anche fra i non motociclisti. Poterla assaporare è una delle cose più invidiate e allo stesso tempo temute dagli automobilisti: chi la prova, infatti, non può più farne a meno.
5. L'adrenalina: non esiste alcun mezzo stradale capace di emozionare alla guida come la moto. Le scariche di adrenalina che provoca una bella piega o l'anteriore che si solleva durante un'accelerazione non sono minimamente raggiungibili da altri mezzi a quattro ruote, soprattutto con un investimento di capitali contenuto. Per provare qualcosa del genere con un'auto bisognerebbe comprare una supercar, ma bolidi di quel genere, se li possono permettere in pochi.
6. Gli sguardi: a molti piace essere ammirati e attirare l'attenzione, non possiamo negarlo, e una bella moto attira gli sguardi. Sportiva o custom, ma anche da turismo o naked, la passione della moto si manifesta anche mostrando a tutti con orgoglio di far parte di questa grande famiglia su due ruote. Non siete convinti? Basta guardare l'effetto che facciamo ai bambini quandi ci incrociano sulla strada. Dicamoci la verità, in auto, se non è un bolide come al punto 5, non si gira proprio nessuno!
7. I consumi e i costi: questo argomento ha poco a che fare con la passione, ma è un motivo più che valido. Le auto non avranno mai consumi così bassi in rapporto a prestazioni così elevate. Divertirsi in moto si può con una spesa in carburante decisamente sostenibile, anche per quelle superbike che consumano di più. Inoltre la manutenzione ordinaria e straordinaria ha prezzi decisamente più contenuti.
8. Il motociclista "acchiappa": il fascino del motociclista non si discute. Sono tante le donne che vedono nel motociclista il più indomito dei cavalieri, un uomo coraggioso, libero e dal grande fascino, che molto spesso fa colpo anche grazie alla sua moto. La giacca di pelle, oppure il mistero di un casco integrale con la visiera fumè, "stuzzicano" la fantasia molto di più di qualsiasi finestrino abbassato o musica a tutto volume. Ovviamente tutto questo vale anche per la donna motociclista, che è il sogno di qualsiasi appassionato di motori.
9. Sentirsi piloti: è più facile sentirsi più vicini a Valentino Rossi mentre si guida una moto da 10.000 euro magari dotata di un bel terminale aftermarket, o provare a sognare di essere Fernando Alonso mentre si guida un'auto rossa che non è una Ferrari? La risposta è scontata ed è un'altro punto a favore del motociclista. 
10. Lo stile: non c'è paragone, il motociclista ha quel fascino che gli permette di presentarsi a un appuntamento con i capelli spettinati (per chi li ha ancora, ovviamente), i jeans un po' sporchi e il giubbotto pieno di moscerini. In sostanza, non c'è bisogno di curare troppo il proprio vestiario, il motociclista ha uno stile tutto suo che "giustifica" quasi sempre la mancanza di giacca e cravatta. In più, ultimamente, più i capi tecnici sembrano vecchi e consumati e più vanno di moda. Comodo vero?
 
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