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Tourist Trophy - Paul Kermode dice basta: il marshall più famoso va in pensione

Negli ultimi 15 anni ha dato la famosa pacca sulla spalla a migliaia di partenti per le gare sul Mountain: "Che onore, John McGuinness mi ha salutato. Era il momento giusto per smettere". Kermode ha iniziato a fare il volontario nel 1954

Tourist Trophy - Paul Kermode dice basta: il marshall più famoso va in pensione
Il nome di Paul Kermode non dirà molto ai più, ma anche se non è un pilota, rimane una figura di riferimento per gli appassionati del Tourist Trophy. Purtroppo, quella di quest'anno rimarrà l'ultima apparizione del celebre mannese alla più famosa gara su strada al mondo. Paul ha dato il via al TT per 15 anni, con il famoso colpetto sulla spalla che ogni pilota riceve sullo starting line. Ora è arrivato il momento di andare in pensione.

Una lunghissima carriera
Paul Kermode, 79 anni, rigorosamente di Douglas, sull'Isola di Man, si è offerto volontario per la prima volta per il TT nel 1954 come scout, lavorando al tabellone segnapunti che fino al recentissimo passato è stato uno dei punti fermi della gara. Kermode si è ritirato dopo la prima gara Superbike dell'ultima edizione, che è stata anche la centesima partenza del 23 volte vincitore John McGuinness. I due insieme sfiorano le 130 primavere, ed è stato il “giovanotto” a fare i complimenti a Paul. "Quando è sceso sulla linea di partenza per iniziare, mi ha stretto la mano e mi ha detto: buon ritiro - ha spiegato Kermode a Motorcycle News-. Penso che sia stato fantastico avere l'onore di ricoprire il mio ruolo per tutto questo tempo".

Il momento giusto
Paul ha dato il famoso colpetto sulla spalla negli ultimi 15 anni, partecipando a tutte le gare TT e al Gran Premio di Manx in questo intervallo di tempo. Pur non tenendo il conto, stima di aver visto migliaia di motociclisti partire su due e tre ruote. "È stato fantastico - ha continuato-. Doveva finire prima o poi ed era il modo perfetto per farlo, con il centesimo via di John. Ho organizzato le prove mattutine da quando avevo 16 anni. Non potevo fare la settimana di gara, perché lavoravo per i giornali e stampavamo uno speciale TT e nessuno dello staff era autorizzato”.
Kermode continuerà comunque a rimanere nell'ambiente. "Adesso potrei uscire sul tracciato da qualche parte e guardare finalmente la gara - ha ipotizzato-. Al giorno d'oggi non ci sono molte persone che hanno voglia di fare qualcosa per niente, ma in questi anni devo dire che mi sono divertito moltissimo".

 



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