SBK Olanda, Bulega vince anche Gara 2 e va in orbita
Nicolò ha vinto a mani basse, dall’inizio del campionato non si è lasciato sfuggire un successo e ora guida la classifica piloti con un margine di 69 punti sul compagno di squadra Iker Lecuona
Nicolò Bulega ha fatto 13 e non è vero che non gli interessa avere raggiunto il primato di vittorie consecutive detenuto da Toprak Razgatlıoğlu, come invece aveva dichiarato alla vigilia del round Olanda Superbike: esultava dopo l’arrivo di Gara 2, ancora una volta dominata dal pilota italiano e dalla Ducati. Nicolò ha vinto a mani basse, dall’inizio del campionato non si è lasciato sfuggire un successo e ora guida la classifica piloti con un margine di 69 punti sul compagno di squadra Iker Lecuona: è più di un round di vantaggio quando ne sono stati disputati appena tre. Fa paura l’emiliano, e fa paura la sicurezza con cui corre. Questa volta era partito davanti Sam Lowes, seguito da Lecuona; il caposquadra della Ducati era in terza posizione, li ha lasciati sfogare per un paio di giri, li ha saltati entrambi in un passaggio solo e lo hanno rivisto soltanto dopo l’arrivo. Non ce n’è per nessuno. Ormai sono esauriti gli aggettivi, Bulega ha una marcia in più degli altri e di questo passo di record ne vedremo saltare ancora parecchi
Lecuona è l’unico che si avvicina
Lo spagnolo non è a livello del suo caposquadra ma sta imparando a sfruttare una moto che ha preso in mano solo all’inizio di questa stagione, ne sta scoprendo i limiti e il modo di spingerla al massimo. Non crediate che sia disposto a restare secondo per tutto il resto del campionato…
Tre vittorie per Bulega, tre secondi posti per Lecuona e tre terzi per Sam Lowes, in gran forma sul circuito olandese. Ristabilito dopo l’infortunio alla mano sinistra che in Portogallo lo aveva fatto penare, l’inglese si è dimostrato estremamente solido e anche così intelligente da saper rinunciare alla tentazione di puntare a un piazzamento che avrebbe richiesto molti rischi. È di gran lunga il migliore degli “indipendenti”, il team Marc VdS si confermo squadra privata sì, ma di alto livello.
Bautista si è ritrovato
Però non è da meno il team Barni, la squadra di Marco Barnabò che ha piazzato in quarta e quinta posizione i suoi due piloti: con la formazione italiana Alvaro Bautista sembra avere trovato la sua dimensione e qui è giunto tre volte quarto, in questo ultimo heat difendendosi da Yari Montella che lo ha insidiato fin sul traguardo. Molto bene anche Lorenzo Baldassarri, sesto, capace di rimontare diverse posizioni e precedere Xavi Vierge. Finalmente una bella gara per Andrea Locatelli al quale l’ottavo posto non rende pienamente giustizia: oggi la Yamaha è quello che è ma lui ha lottato con tanta grinta per risalire posizioni. Meriterebbe qualcosa di più.
BMW non c’è
Lo meriterebbero anche i piloti di una BMW che qui è sembrata irriconoscibile: nono posto per Danilo Petrucci, 12º per Miguel Oliveira. Non era stato così in Portogallo, soltanto poche settimane fa: cosa è successo? Non ha fatto faville nemmeno Axel Bassani che ha chiuso il weekend con un 13º posto, Stefano Manici con la 10ª posizione ha conquistato 1 punto mentre Alberto Surra è rimasto a bocca asciutta, 17º.
Questi i primi sei di Gara 2
1. Nicolò Bulega (Aruba.it Racing - Ducati)
2. Iker Lecuona (Aruba.it Racing - Ducati) +2.724
3. Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team) +5.257
4. Alvaro Bautista (Barni Spark Racing Team) + 8.941
5. Yari Montella (Barni Spark Racing Team) +9.845
6. Lorenzo Baldassarri (Team GoEleven) +12.872
Giro veloce: Nicolò Bulega (Ducati) – 1’33.162
Classifica del Campionato
1. Nicolò Bulega (Aruba.it Racing - Ducati) 186 punti
2. Iker Lecuona (Aruba.it Racing - Ducati) 117
3. Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team) 82
4. Miguel Oliveira (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team) 69
5. Alex Lowes (bimota by Kawasaki Racing Team) 69
6. Axel Bassani (bimota by Kawasaki Racing Team) 67
Foto e immagini