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SBK interviste - Melandri: “Nel 2020 mi piacerebbe restare con Yamaha”

SBK news – A Misano abbiamo potuto fare due chiacchiere con Marco Melandri. Il ravennate ci ha raccontato del suo rapporto con Yamaha, quali sono i suoi obiettivi per i prossimi anni e ha fatto il suo pronostico per la MotoGP

SBK interviste - Melandri: “Nel 2020 mi piacerebbe restare con Yamaha”
Un anno da vivere gara per gara
È tra i più esperti del paddock della Superbike e nella classifica iridata il miglior italiano, Marco Melandri, classe 1982, quest'anno fa parte del team GRT Yamaha, nei primi sette round ha totalizzato tre podi confermando la propria classe e la nostra Serena Zunino l’ha intervistato a Misano, durante il weekend di gare.Ecco cosa ci ha raccontato

Dopo qualche momento di difficoltà a Jerez sei tornato sul podio, a cos’è dovuto questo step in avanti?
Sicuramente è dovuto al tanto lavoro che abbiamo fatto nei test. Yamaha ha portato delle novità e Jerez è stata la pista dove abbiamo avuto più grip. Io soffro tanto la carenza di aderenza al posteriore, quindi quello sicuramente mi ha aiutato.

Con che spirito stai affrontando questa tua settima stagione in Superbike?
Con la voglia di sempre. Sicuramente ero consapevole delle difficoltà, visto che sono con una squadra nuova. La voglia di mettere a disposizione la mia esperienza e farli crescere era un bello stimolo. Vedere tutti così motivati, con voglia di fare, e anche vedere Yamaha così contenta del lavoro della squadra, è motivo di orgoglio.

Cosa manca a Yamaha per stare costantemente in lotta per la vittoria?
Adesso la moto è molto competitiva, se la gioca con Kawasaki. Ducati, invece, ha Bautista ed è lui ad avere un’altra marcia. Avere solo il talento non basta, serve avere la moto giusta, la squadra giusta e tutti i pezzi al posto giusto.

Come mai secondo te?
È sempre un insieme di cose. Loro hanno fatto una moto decisamente al di sopra delle altre, e Bautista è perfetto per quella moto e la riesce a guidare al meglio. Secondo me l’anomalia è più che le altre Ducati non vadano forte quanto lui. Davies sta faticando tanto, perché rispetto allo scorso anno spesso va più piano, eppure è in sella ad una moto che ha sei/sette decimi di motore in più, non è normale.

Che obiettivi hai per questa stagione?
Vivere gara per gara e fare altri podi. È fattibile. Stiamo continuando a crescere e voglio continuare ad aiutare la squadra a crescere più velocemente. La classifica non la guardo neanche più, non giocandomi il mondiale non mi interessa. Adesso vengono piste buone per noi, Donington, Laguna, Portimao.

Se non è la classifica, qual è la tua motivazione?
Riuscire a essere il migliore possibile in moto. Quando riesco a guidare bene mi diverto e mi piace la battaglia con gli altri piloti.

Sei a scadenza contratto, come vedi il 2020?
Non so, io penso a domani. Mi è sempre piaciuto il mondo Yamaha e sto bene qui. Mi piacciono le persone, l’ambiente. Nella mia carriera mi è mancata tanto la costanza nella stessa squadra e con la stessa moto. Ripartire da zero ogni anno è veramente difficile, dopo tanti anni. Mi piacerebbe trovare un po’ di stabilità. Non ho dieci anni di carriera ancora davanti, ma forse uno o due potrei averli. Ormai ho raggiunto la pace dei sensi. L’anno scorso ero praticamente a casa, quindi se viene qualcosa di buono bene, altrimenti non ne faccio una tragedia.

Dovesse essere questa la tua ultima stagione?
Va bene. Doveva essere l’anno scorso! Io prendo sempre le cose belle, vivo il positivo. Mi sto divertendo e fino a che posso farlo, mi piace. Molte volte sono stato nel posto giusto al momento sbagliato, ma i momenti difficili mi hanno portato a maturare come persona. Quando vado a dormire mi guardo allo specchio e sono in pace con me stesso. Non cambierei nulla.

Lorenzo al Montmelò ha grave commesso un errore, mi dai il tuo punto di vista?
Credo che sia stato un normale e sfortunato incidente di gara. Anche volendo, tre piloti non ce la fai a buttarli giù. Sapeva di non avere il passo per tutta la gara, all’inizio si sentiva forte e voleva provarci. Poi voleva passare Vinales, che è arrivato lungo ma era all’esterno, davanti Dovizioso ha rallentato più del dovuto perché c’era confusione, sicuramente Lorenzo ha sbagliato ma può succedere.

Pronostico MotoGP?
Vediamo. Secondo me Marquez ha una marcia in più di tutti. Può piacere o non piacere, ma basta vedere come va in moto: ha qualcosa di diverso dagli altri.
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