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La SBK corre ad Assen e il pronostico è tutto per Bulega

Lo scorso anno quello di Assen fu il più brutto weekend del campionato dell’italiano, invece oggi Nicolò Bulega sta facendo man bassa e il suo compagno di squadra Iker Lecuona lo segue a ruota

Brutti ricordi dietro le spalle, grandi prospettive davanti: questo weekend il mondiale Superbike arriva in Olanda per la terza prova del campionato e ci arriva con il bilancio pesantemente in rosso. Rosso Ducati, perché Nicolò Bulega sta facendo man bassa e il suo compagno di squadra Iker Lecuona lo segue a ruota. Lo scorso anno quello di Assen fu il più brutto weekend del campionato dell’italiano, a causa di due ritiri per problemi tecnici mentre era al comando in Superpole Race e secondo in Gara 2, che gli costarono 34 punti; a fine stagione Toprak Razgatlıoğlu gli strappò il titolo per 13 lunghezze… Ma adesso la musica è diversa, Bulega arriva con una striscia vincente che dura da 10 gare, cioè le ultime quattro del 2025 e tutte quelle finora disputate nel 2026, oltre ad avere conquistato la pole position in entrambi i round di quest’anno, Australia e Portogallo. Per fermare lui e la Panigale V4 ci vuole il fucile. In gara può sempre succedere di tutto ma il pronostico per l’Olanda non è difficile…

Lecuona ha trovato il ritmo giusto

Così pure per Lecuona: lo spagnolo era apparso un po’ legato nel primo round ma non gli è servito troppo tempo per prendere le misure alla “Rossa” e già al secondo appuntamento è arrivato tre volte secondo, sempre alle spalle del suo caposquadra. Continua a ripetere che rispetto all’italiano gli manca ancora qualcosa e gli si può credere, ma è un bel correre avendo lui a coprire le spalle, in grado di approfittare di qualunque occasione si presentasse.

I Lowes possono fare bene

Cos’altro ci si può aspettare da Assen? Sicuramente due belle prestazioni da parte dei gemelli Lowes che qui in tempi diversi hanno entrambi conquistato la propria prima pole position. Alex con la Bimota è decisamente “in palla” e il tracciato guidato del “Van Drenthe” potrebbe aiutarlo a mettere a frutto le doti ciclistiche della moto italiana; Sam è un po’ più genio e sregolatezza ma è l’uomo capace di tirare fuori il coniglio dal cilindro, ed a sua volta è apparso in gran forma in questo inizio di stagione, non a caso è il migliore dei privati in sella alla Panigale V4 del team Marc VdS. In campionato i due britannici sono quinto e sesto, preceduti da altri due uomini che potrebbero tentare l’impresa: anche Axel Bassani guida una Bimota ufficiale e in Australia è salito due volte sul podio, mentre in Portogallo Miguel Oliveira con la BMW è stato il più fiero rivale delle due Ducati del team Aruba, sebbene sia stato costretto per tre volte ad accontentarsi del terzo posto. Teneteli d’occhio.

Le possibili sorprese

Dietro di loro diversi personaggi imprevedibili: Lorenzo Baldassarri è una delle sorprese del campionato ma deve ancora trovare la costanza, mentre Danilo Petrucci con la seconda BMW ufficiale per il momento sta ancora lottando alla ricerca della quadratura del cerchio, e di risultati all’altezza del suo blasone. Yari Montella si è già dimostrato in grado di tentare il colpaccio ma ha pure sbagliato parecchie, va forte ma finora la media dei suoi arrivi è del 50%. Un po’ poco.

Troppi alti e bassi per Alvaro Bautista che pure in Australia è salito sul podio in Gara 2, mentre Andrea Locatelli è stato protagonista di un avvio di stagione in salita, o forse è la Yamaha che non risponde a tono. Urge un colpo di reni. 

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