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SBK 2022, Bautista: “Con Ducati oggi siamo più preparati”

SBK news - Dopo un 2019 iniziato incredibilmente bene ma concluso senza il successo tanto sperato, lo spagnolo e la Casa di Borgo Panigale hanno deciso di riprovarci, sperando che questa sia la volta buona

SBK 2022, Bautista: “Con Ducati oggi siamo più preparati”
Nella stagione che inizierà ad aprile, sul circuito di Aragon, ritroveremo Alvaro Bautista a vestire i colori Ducati, così come nel 2019. Era l’anno del suo debutto in Superbike e lo spagnolo conquistò un totale di sedici successi – di cui i primi undici consecutivi – mostrando un feeling con la moto quasi perfetto. Il titolo, però, sfuggì e andò nelle mani di Jonathan Rea e dopo due stagioni lontani, il binomio italo-spagnolo è pronto a riprovarci.

Il paragone con Redding
Intervistato dal sito tedesco Speedweek.com Bautista ha raccontato: “Quando sono arrivato in Ducati nel 2019, si trattava di un nuovo progetto, era la prima stagione con questa moto. Era anche la mia prima stagione in un nuovo campionato, con gomme e piste diverse. Presumo che i piloti arrivati dopo di me avrebbero dovuto almeno ottenere i miei stessi risultati. Invece sembra che abbiano faticato più di quanto si aspettassero. Ma devo anche dire che all'epoca ho fatto un'ottima stagione e migliorare tali risultati è difficile”. Né Scott Redding né Michale Ruben Rinaldi sono riusciti a vincere il titolo e Bautista sottolinea: “Redding aveva già un anno di esperienza con questa moto, maturata nel campionato britannico, quindi è arrivato qui con più esperienza di me. in più la moto era anche migliore dopo un anno di sviluppo”.

"Avevo bisogno di più esperienza"
Nel 2019 Bautista non è riuscito a imporsi su Rea: “Avevo vinto le prime undici gare della mia prima stagione e sembrava che vincere il titolo sarebbe stato facile. Non l'ho mai pensato. Allora, sono stato molto fortunato ad avere subito un buon feeling con la moto e a riuscire a guidarla molto velocemente. Comunque era il mio primo anno, avevo bisogno di più esperienza: con la moto, con le gomme, con gli ingegneri. Allora abbiamo commesso degli errori perché abbiamo preso le decisioni sbagliate sulla base della mancanza di dati. Oggi siamo più preparati in vista del futuro: vediamo quali risultati posso ottenere”.

 



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