Questo weekend la Superbike corre in Francia. Bulega diventa campione se…
È il nono round del campionato e visto che Nicolò Bulega e la Ducati finora hanno dominato non si può dire che la suspense sia elevatissima…
Dopo una vacanza che sembrava non finire mai – un mese e mezzo – tornano in pista i piloti del mondiale Superbike: questo weekend si corre a Magny Cours, in Francia, ed è il nono dei 12 round del campionato. Visto che Nicolò Bulega e la Ducati hanno dominato 23 delle 24 gare finora disputate, più le ultime sei dello scorso anno, non si può dire che la suspense sia elevatissima. Però Potrebbe accadere che…
Però l’unica perla mancante di questa invidiabile collana risale proprio all’ultimo round disputato, quello dell’11-12 luglio a Donington, dove per una volta l’italiano è stato battuto dal suo compagno di squadra Iker Lecuona. L’unico ancora in grado di frapporsi tra lui e la conquista di un titolo iridato che appare sempre più a portata di mano. Ma non è ancora raggiunto. Nicolò ha 491 punti e lo spagnolo 358, cioè c’è un divario di 133 lunghezze con un massimo di 248 punti ancora disponibili. Significa che Nicolò teoricamente potrebbe uscire campione già al termine di questo weekend ma per farcela bisogna che sia allineino tutte le stelle, e sono molte. Centrerebbe l’obiettivo se la domenica sera avesse guadagnato altri 53 punti sullo spagnolo, al quale ne bastano invece soltanto 10 per restare ancora in gioco. E visto che nelle ultime 21 gare ha conquistato una vittoria e 19 podi è difficile che non ci riesca.
Per il titolo piloti bisogna aspettare
Insomma, la Ducati già iridata Marche e Team ha già in tasca anche il titolo Piloti, ma dovrà probabilmente aspettare ancora un po’ per sapere il nome del suo campione. Nel frattempo la suspense è nella rivalità dei suoi due golden boys. Che per quanto sia all’insegna del fair play c’è eccome: adesso che ha trovato la strada della vittoria Lecuona non ha intenzione di accontentarsi, ma Bulega ha programmi diversi.
Cosa fanno gli altri
Dietro di loro la situazione è abbastanza fluida. Yari Montella è la rivelazione del campionato e punta a rimanerlo conservando il suo terzo posto. Il gioiellino del team Barni ha 211 punti, troppo staccato per mettere il sale sulla coda ai due ufficiali Ducati, ma continua ad essere la terza forza in campo e deve badare solo a difendersi dagli attacchi di Alex Lowes, il migliore dei due piloti Bimota, e di suo gemello Sam, a tratti velocissimo ma troppo poco costante. È quello che si potrebbe dire pure di Axel Bassani, sull’altra Bimota, e Lorenzo Baldassarri, entrambi capaci di begli exploit ma troppo irregolari. Proprio per questo però ci si possono attendere delle sorprese da Loro e da Alberto Surra.
Anche Alvaro Bautista è capace di qualche incursione inaspettata ma le sue gare migliori risalgono all’inizio del campionato, nel round d’apertura ha conquistato addirittura un podio; però negli ultimi appuntamenti non ha fatto faville.
Crisi BMW e Yamaha
È una stagione difficile sia per le BMW che per le Yamaha, si può sperare che la lunga pausa abbia permesso ai tecnici di sviluppare le moto ma non ci conteremmo troppo e la classifica di campionato non incoraggia: Miguel Oliveira ha all’attivo tre terzi, posti ma da tempo brancola nel buio, e ancor più di lui il compagno di squadra Danilo Petrucci, penalizzato anche da un grave infortunio; allo stesso modo nel terreno di Iwata Andrea Locatelli, Xavi Vierge, Remy Gardner e Stefano Manzi fanno il possibile per restare a galla ma prima della pausa l’acqua era molto alta. Speriamo in un salvagente.