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La Dakar si riposa per un giorno. Brabec e Branch affilano le lame

Oggi alla Dakar è giornata di sosta, i piloti recuperano le energie e i meccanici rimettono a posto i veicoli. Siamo esattamente a metà gara e mancano ancora 2384 km di prove speciali piene di dune di sabbia

Dopo sei tappe e otto giorni di gara, compreso il prologo ad Aiula, la carovana della Dakar si è goduta l’agognato giorno di riposo. Una sosta che ha permesso ai piloti di recuperare le energie e ai meccanici di rimettere a posto i veicoli. Siamo esattamente a metà gara e mancano ancora 2384 km di prove speciali piene di dune di sabbia.

 

Domani si ricomincia

Da domani comincia il ritorno verso Yanbu, dove la 46ª edizione del rally avrà termine. Sono ancora in gara 291 dei 330 veicoli che avevano preso il via e tra di essi 111 moto su 122, 8 quad su 10; tra le auto 59 su 70 nella categoria Ultimate, 40 Challenger su 42, 30 SSV su 36, 3 auto di serie su 3 e 40 camion su 47.

Tutto sommato un numero di ritirati ragionevole. Guida la classifica moto l’americano Ricky Brabec che già quattro anni fa aveva vinto la gara, ed ha tutte le caratteristiche per fare il bis: va forte ma non prende rischi eccessivi, quindi non sbaglia quasi mai e non a caso ha preso la testa del rally proprio nell’Empty Quarter, fino ad ora il passaggio più duro.

 

Margine minimo

Il suo margine su Ross Branch però è inferiore al minuto, quindi il risultato è ancora apertissimo; perdipiù resta in gioco anche il francese Adrien van Beveren che ha sfruttato il tappone di 48 ore per recuperare sul gruppo di testa ed ora è a 9’21” dal leader, un distacco tutt’altro che significativo con davanti ancora una settimana di gara. Resta a tiro anche Nacho Cornejo, pilota molto veloce ma più incline all’errore, che ha 14 minuti di distanza dalla vetta, mentre cominciano ad essere più lontani Toby Price e Kevin Benavides, quest’ultimo alle prese con i postumi di una frattura alla gamba precedente questa gara.

 

I protagonisti che sono fuori dai giochi

Ormai fuori dai giochi diversi che erano attesi come protagonisti. Tosha Schareina, vincitore nel prologo, si è rotto un polso nella prima tappa mentre Skyler Howes ha dovuto abbandonare per problemi meccanici tra le dune dell’Empty Quarter. Pablo Quintanilla è ancora in gara ma ha perso troppo tempo restando senza carburante tra le dune della sesta tappa, mentre era con il gruppo di testa. Ritirati anche Sam Sunderland, fermato da un problema meccanico nella tappa 3, e Lorenzo Santolino e Joan Barreda che facevano parte dello squadrone Hero; prima di loro si erano fermati anche Joaquim Rodrigues e Sebastian Bühler, caduti entrambi, e questo significa che Ross Branch dovrà affrontare la seconda parte della gara senza gregari. Potrebbe essere un grosso problema.

Nella categoria Rally 2 è al comando Jean-Loup Lepan, mentre tra i quad a fare da lepre è Manuel Andújar. E domani mattina si riparte...

 

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