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Jonathan Rea e Andrea Locatelli in visita a Brembo

I due nuovi compagni di squadra nel team Pata Prometeon Yamaha prima di partire alla volta dell'Australia, dove comincerà la stagione 2024, hanno fatto tappa al reparto Racing di Brembo

Una visita di piacere allo stabilimento racing
Tra i test disputati il 29 e 30 gennaio a Portimao, e quelli che li attendono a Phillip Island, in Australia, a precedere l'inizio del campionato, Jonathan Rea e Andrea Locatelli hanno fatto tappa alla Brembo. Assieme al Team Principal Paul Denning e al Motor Europe Motorsport R&D and Road Racing Manager Andrea Dosoli, i piloti sono stati accolti dal COO di Brembo Performance - Mario Almondo - e da alcuni collaboratori dell’azienda bergamasca che lavorano ogni giorno a stretto contatto con tutto il team.

Il nord-irlandese e Locatelli, bergamasco DOC, hanno potuto scoprire il reparto Racing dove vengono progettati, personalizzati e sviluppati i freni della loro Yamaha R1. Qui hanno potuto incontrare gli ingegneri e le persone del reparto Racing che, grazie al costante investimento in ricerca e sviluppo, continuano ad ampliare e sviluppare soluzioni tecnologiche altamente innovative per tutti i team dei più importanti campionati Motorsport: dalla Formula 1 alla MotoGP, passando per la WSBK, la Formula E, la MotoE, i campionati Endurance e tante altre competizioni mondiali.

"Quello che facciamo in pista lo dobbiamo anche ai freni"
I due  nuovi compagni di squadra hanno potuto osservare da vicino il dettaglio delle fasi produttive delle pinze alettate di ultima generazione, dei dischi alettati in acciaio e delle ruote Marchesini in alluminio forgiato, componenti che forniscono le rispettive Yamaha R1. Rea ha affermato: "Che bella visita! Per la prima volta tanti collaboratori Brembo mi hanno spiegato e mostrato molti processi produttivi che fino a oggi non conoscevo, interessante anche la parte relativa ai test dei componenti frenanti Brembo effettuati ai banchi in stabilimento. I freni sono importanti nel Mondiale Superbike, un campionato che è molto competitivo e così eccitante. Io penso di essere forte soprattutto nella parte finale della frenata”.

"Loka" è nato e cresciuto nelle valli bergamasche e si appresta a disputare la sua quarta stagione con Yamaha: “Sono appassionato di meccanica e l’ho anche studiata per cui posso dire di conoscere abbastanza bene la componentistica delle moto, ma la visita in Brembo mi ha affascinato. Non pensavo ci fosse così tanta innovazione su ogni singolo componente, soprattutto per la produzione dei dischi in carbonio e non immaginavo venissero utilizzati così tanti materiali differenti, così tante specifiche diverse. Quello che facciamo in pista lo dobbiamo anche ai freni perché oltre ad essere un sistema di sicurezza, ci garantiscono sempre un livello alto di performance”.

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