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Coronavirus, i piloti SBK raccontano come vivono questi momenti

Anche la SBK si è fermata a causa del coronavirus. Non ci sono più gare, né test ed è anche difficile allenarsi. Una situazione difficile per tutti, ecco come la stanno vivendo i protagonisti del mondiale delle derivate di serie

Coronavirus, i piloti SBK raccontano come vivono questi momenti
Uniti contro il COVID-19
L’epidemia di coronavirus ormai ha fermato tutto lo sport e la Superbike, anche se ha disputato il primo round a Phillip Island, non sa quando potrà tornare in pista. E tutti i piloti si stanno adeguando a questa situazione, ecco i commenti dei protagonisti per Alvaro Bautista, pilota del team HRC: “È una situazione molto strana. Non avrei mai immaginato una cosa del genere e di essere costretto a restare in casa a causa di un virus. Ma ora siamo tutti chiamati a collaborare. Il virus si diffonde con il contatto tra le persone e quindi abbiamo bisogno di restare il più isolati possibile soprattutto per quanto riguarda coloro che sono più esposti ai rischi. È tutto molto strano ma solo con la collaborazione e la solidarietà potremo uscirne. Ovviamente vorrei tanto tornare alla mia vita di tutti i giorni e scendere in pista! Ma in questo momento la vita umana e la salute sono più importanti di qualsiasi altro evento sportivo”.

Il momento è difficile e Bautista sta comunque lavorando per non farsi trovare impreparato quando poi l’azione riprenderà: “Devo mantenermi sempre in forma. Per fortuna ho degli attrezzi a casa che mi permettono di continuare ad allenarmi anche in questo periodo. Purtroppo però non posso fare del motocross o supermotard”. Se non altro può stare con sua figlia: “È nata poco meno di tre mesi fa e quindi sono bello indaffarato! Questa situazione è strana e di certo non bella ma ha anche un risvolto positivo: posso godermi infatti i primi mesi di vita di mia figlia. Sto scoprendo cose nuove su di lei guardando come cresce. Ogni giorno c’è qualcosa di nuovo, quindi per adesso sono indaffarato e tutto questo mi piace molto”.

A Phillip Island l’unico pilota ad aver portato la Ducati sul podio è stato il debuttante Scott Redding, su cui la casa di Borgo Panigale ha puntato molto. L’inglese, su Instagram, ha registrato un video per i suoi tifosi: “Stiamo vivendo un momento difficile e non sappiamo quanto durerà. Ho appena finito di preparare le mie cose e provo ad andare a Los Angeles per stare con la mia fidanzata, dato che non so quanto durerà questa situazione (In Inghilterra non c’era ancora il blocco aereo, ndr). Tutti hanno bisogno di condividere il loro amore. Dobbiamo essere grati per quello che abbiamo. Seguiamo tutti i consigli che ci vengono dati, rispettiamo le norme igieniche e pensiamo a rispettare le persone più anziane”.

L'altro ducatista Chaz Davies, invece si trova in Galles: “Solo una volta che sono tornato in Europa, dall’Australia, ho capito quanto fosse grave il problema. Da quel momento la situazione è anche peggiorata e ognuno di noi deve fare la propria parte, oltre che aiutare gli altri, per poterne uscire. Non sappiamo quando riprenderà il campionato ed è una situazione strana perché sono sempre stato abituato ad avere una scadenza, con una gara o con un test da fare. Ora dobbiamo solo aspettare. Spero che l’Europa riesca a tenere sotto controllo questa situazione sanitaria e che si possa tornare alla normalità il prima possibile”.

Anche campione del mondo in carica Jonathan Rea, è preoccupato: “Questa volta la situazione è difficile per tutti, è seria e va oltre ogni tipo di sport. Tutti noi dobbiamo seguire le indicazioni delle autorità. Qui nel Regno Unito la situazione cambia ogni giorno. Io continuerò ad allenarmi e a prepararmi per quando si potrà tornare in pista, mi manca la mia squadra e mi mancano le corse”.

Alex Lowes, il nuovo portacolori Kawasaki, ha affidato il suo pensiero a Instagram: “Al momento la situazione è strana; per noi è facile essere egoisti e pensare a come questa vicenda ci colpisca a livello personale ma ora la cosa più importante è ascoltare gli esperti e le persone che sono consapevoli della situazione per provare a proteggere la salute di chi ci sta a cuore e di tutte le altre persone. Dopo il mio ottimo inizio di stagione sarebbe facile perdere di vista la vicenda e aver voglia di correre. Ma mai come adesso è necessario rispettare le regole e tutte le indicazioni per cercare di tenere sotto controllo la situazione! Quindi per il momento cerchiamo di proteggerci il più possibile!”


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