Bulega: “È stato meraviglioso ma che fatica gestire la pressione!”
Il neo campione del mondo può finalmente scaricare tutta la tensione accumulata nei giorni scorsi
Quando gli mettono il microfono sotto il naso, appena finita Gara 2 del round Italia Superbike, appena raggiunto quel titolo iridato che lo aveva fatto trepidare, Nicolò Bulega fatica a parlare. Hai voglia a dire che era impossibile gli sfuggisse, con il vantaggio che aveva: la posta era troppo grossa. Quel secondo posto che gli ha dato la certezza è stato una liberazione. Si commuove, e chi potrebbe biasimarlo?
"Sono incredibilmente felice – riesce a dire a malapena . Voglio ringraziare la mia squadra, perché mi ha dato un'opportunità incredibile. Grazie a loro".
Poi si riprende. Qualcuno gli ricorda che prima di arrivare in Ducati la sua carriera rischiava lo stallo.
“È incredibile; da giovane frequentavo questo paddock perché mio padre aveva una squadra nel WorldSSP. Ero solo un bambino che camminava qui, guardando i miei idoli: Bayliss, Haga, Corser, tanti piloti straordinari. Questo campionato e il titolo WorldSSP significano molto per me: sono arrivato qui in un momento difficile, quando ho vinto il titolo WorldSSP ho ricominciato a credere in me stesso”.
La forza della squadra è stata determinante.
“Passando al WorldSBK sapevo che sarebbe stata dura, ma ho trovato una squadra che ha sempre creduto in me, fin dalla prima gara. Hanno capito che avevo ancora qualcosa da dare in sella alla moto e mi hanno aiutato a ritrovare tutta la mia velocità. Mi hanno sostenuto non solo in pista, ma anche fuori; mi sono sempre stati vicini. Quando si lavora così come squadra, tutto diventa più semplice. Dedico questo successo a tutti coloro che hanno creduto che avessi ancora qualcosa da dare nei momenti difficili, e ai ragazzi per tutto ciò che hanno fatto per aiutarmi".
Intorno a Nicolò, la festa infuria. Per lui sono venuti a Cremona i vertici Ducati, il papà Davide, gli amici. Sono momenti indimenticabili.
“Vincere qui a Cremona è fantastico. In Italia, con Ducati... Sono il primo italiano a vincere il titolo su una Ducati; farlo davanti a tutte le persone che mi sostengono è meraviglioso. È stata una stagione fantastica; questo weekend è stato molto emozionante, con l'opportunità di chiudere i conti per il titolo”.
È tutto rosa adesso, ma nei giorni precedenti il nervosismo di Nicolò era palpabile.
“È stato difficile gestire la pressione, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. È stato complicato, soprattutto dopo le cadute di venerdì: prima della gara pensavo 'OK, non cadere, non fare errori stupidi, porta solo la moto al traguardo'. Oggi ho dovuto riflettere molto. Dopo la bandiera a scacchi mi sono messo a piangere, è stato un momento bellissimo”.