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Yamaha R7, la nuova sportiva per tutti

È una moto pensata per i giovani e per chi vuole godersi la guida su strada con prestazioni a misura d’uomo, sotto la carenatura dalle linee filanti e aerodinamiche c’è l’apprezzato motore CP2 di 689 cm³ che equipaggia diverse altre Yamaha stradali, caratterizzato dall’erogazione corposa e lineare a tutti i regimi. La R7 sarà disponibile dai concessionari a partire da ottobre 2021

Yamaha R7, la nuova sportiva per tutti
È in arrivo la nuova Yamaha R7, porta il nome della leggendaria quattro cilindri costruita in soli 500 esemplari per ottenere l’omologazione Superbike nel 1999, e rappresenta un nuovo modo di pensare le moto supersportive. Il colpo d’occhio trasmette l’impressione di una grinta estrema ma dietro le quinte c’è una moto pensata per i giovani e per chi vuole godersi la guida su strada con prestazioni a misura d’uomo.



Ha 70 CV 
Sotto la carenatura dalle linee filanti e aerodinamiche c’è l’affermato motore CP2 di 689 cm³ che equipaggia diverse altre Yamaha stradali, caratterizzato dall’erogazione corposa e lineare a tutti i regimi; è un bicilindrico parallelo ma l’albero motore con le manovelle a 270° genera una sequenza di scoppi irregolari che gli dà grande personalità. Vengono dichiarate una potenza massima di 73,4 CV (54 kW) a 8750 giri/minuto e una coppia massima di 67 Nm a 6500 giri/minuto, più che adeguate per divertirsi su strada senza disdegnare qualche puntatina in circuito. È disponibile comunque la versione da 35 kW per le patenti A2. Il motore CP2 della R7 è stato dotato di una nuova ECU, sono stati rivisti i condotti di aspirazione, il disegno dello scarico e la taratura del sistema di iniezione, ed è stato adottato un rapporto di trasmissione leggermente più corto che ha reso l’accelerazione più brillante.
C’è anche la frizione antisaltellamento e tra gli optional viene offerto il cambio elettronico che permette di passare alla marcia superiore senza togliere gas: quando una cella posizionata sull’asta del cambio rileva la pressione sul comando, l’ECU toglie corrente per alcuni millisecondi consentendo il rapidissimo innesto della marcia.
La ciclistica è all’altezza della situazione: il telaio è monotrave con corpo centrale in alluminio integrato da tubi in acciaio, il cannotto di sterzo è inclinato di 23,7° e l’interasse è contenuto, 1395 mm, a beneficio dell’agilità; ma la distribuzione dei pesi 51/49 privilegia l’anteriore e la stabilità nel veloce.



Ciclistica concreta
La R7 è equipaggiata con una forcella KYB a steli rovesciati di 41 mm Ø regolabile nel freno in compressione ed in estensione che garantisce 90 mm di corsa, montata su piastre a triplo morsetto; la sospensione posteriore è Monocross con leveraggi progressivi e l’ammortizzatore è montato orizzontalmente, regolabile in precarico ed estensione.
Da supersportiva anche l’impianto frenante, con pinze radiali a quattro pistoncini e pompa radiale Brembo. I cerchi sono in lega a 10 razze e calzano pneumatici 120/70ZR17 anteriore e 180/55ZR17 posteriore.
Particolare curioso, pur essendo una 700 cm³ la R7 è talmente profilata da essere ancora più stretta dei modelli R3 e R125, con una aerodinamica che le permette di guadagnare parecchio in velocità.
Completano il quadro l’aggressivo faro a LED al centro del condotto dell’aria e le luci di posizione pure a LED ai lati del cupolino, oltre a un cruscotto LCD con display in modalità negativa ad alto contrasto nel quale sono compresi anche l’indicatore di marcia e l’indicatore del cambio elettronico.
La R7 sarà disponibile dai concessionari a partire da ottobre 2021 e si potrà scegliere fra due livree: una in blu, con le superfici superiori e i cerchi in Icon Blue, i lati della carena in blu opaco più scuro e le parti tecniche in Crystal Graphite; l’altra versione è nella più sobria colorazione Yamaha Black, con la carrozzeria in nero lucido e le parti tecniche in Crystal Graphite.

 



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