NOVITA' MOTOCICLISMO

A Yamaha Europe il controllo del comparto e-bike

L’aumento delle vendite di bici a pedalata assistita con sistemi di Iwata nel Vecchio Continente ha convinto i responsabili giapponesi ad affidare alla filiale europea la gestione delle distribuzione dei kit PW. Una scelta pensata per fornire un’assistenza più rapida ed efficace ai produttori che adottano i motori Yamaha e, di conseguenza, ai clienti finali

A Yamaha Europe il controllo del comparto e-bike
L’entusiasmo di Eric de Seynes
Era il 1989 quando fu depositato in Giappone il brevetto dell’Epac (Electrically Power Assisted Cycles), il sistema per elettrificare le bici antesignano delle moderne e-bike. A depositarlo fu Yamaha che avviò pochi anni più tardi la produzione di bici a pedalata assistita per il mercato locale. La svolta arriva, però, nel 2013, quando il marchio asiatico presenta il kit PW con un motore centrale compatto compatibile con la doppia corona anteriore e con un’efficace erogazione della coppia, molto apprezzata per l’offroad. Da allora la gamma PW si è evoluta con nuovi prodotti per cicli sportivi e urbani convincendo sempre più costruttori di cicli ad adottare i sistemi Yamaha per la propria gamma e-bike. Un crescente successo, in particolare sul mercato europeo, che ha convinto i responsabili Yamaha Motor Co di affidare a partire dal 1° luglio il carico della distribuzione dei kit e-Bike OEM (Original Equipment Manufacture) direttamente a Yamaha Motor Europe N.V.. Una scelta dettata dalla necessità di fornire un supporto più efficace ai costruttori che adottano i kit di Iwata con un’assistenza diretta della sede centrale europea situata ad Amsterdam, nei Paesi Bassi. Con il forte incremento della domanda in Europa di e-bike, infatti, è sorta l’esigenza di garantire ai partner un supporto tecnico e commerciale più veloce e flessibile, ottenuto grazie all’aggiornamento dell’attuale filiera di distribuzione. In particolare saranno rinnovati l’intero servizio nel comparto degli ordini, della vendita, del marketing e della fornitura di parti di ricambio. Un cambio di strategia che dovrebbe avere ripercussione positive anche sui clienti finali che hanno scelto e-bike motorizzate Yamaha. In caso di necessità, potranno rivolgersi direttamente ai rivenditori locali dei produttori di e-bike con sistemi PW e usufruire di un’assistenza più rapida grazie al contatto diretto tra il costruttore e la filiale olandese di Yamaha. Ad accogliere con entusiasmo la svolta è Eric de Seynes, Presidente e Amministratore Delegato di Yamaha Motor Europe: “due sono le ragioni del nostro entusiasmo, la prima è legata al rapido e spettacolare sviluppo del business e-bike in Europa, che rappresenta un fortissimo fattore di crescita per Yamaha Motor Europe. il secondo è la nostra convinzione di poter ulteriormente aumentare il numero di partnership OEM con i principali attori del mondo della mobilità in Europa. Yamaha è stata la pioniera di questa tecnologia EPAC, confidiamo nella nostra capacità di sfruttare la reputazione del nostro brand in questo settore, sostenendo i successi futuri dei nostri partner”.
 

 



NOTIZIE CORRELATE
  • Green Planet
    12 Agosto 2020

    Si correrà dal 4 al 25 ottobre il Giro E, kermesse riservata ai corridori in sella alle e-bike che si tiene in concomitanza con il Giro d’Italia. Una sfida in 20 tappe per oltre 1.500 km di percorso e più di 26.000 metri di dislivello che metteranno alla prova i muscoli degli atleti e la qualità di e-Road e kit elettrici. Da affrontare ci sono salite storiche come il Colle dell’Agnello e il Passo dello Stelvio

  • Moto
    11 Agosto 2020
    Le cross elettriche in circolazione sono ben poche, ora arriva questo progetto delle olandesi Spike Technologies e Dohms Projets che hanno deciso di "elettrificare" una Yamaha YZ. La vedremo presto?
  • Fuoriserie
    11 Agosto 2020
    Se la Yamaha Ténéré 700 non vi basta, c'è questa interessante preparazione realizzata da Gessi Moto e Oberdan Bezzi Design, capaci di esaltare l'anima racer della crossover di Iwata