Valentino Rossi, papà Graziano e la compagna Ambra Arpino. Tutti i perché dello scontro
Il Dottore rompe il silenzio
Valentino Rossi ha deciso di parlare pubblicamente della vicenda che lo vede coinvolto in una battaglia legale con il padre. In un'intervista al Corriere della Sera, il nove volte campione del mondo ha spiegato la sua versione dei fatti, sottolineando che la questione economica non c'entra nulla con le sue preoccupazioni. "Per fortuna sia io che Graziano non abbiamo problemi di denaro. Quello che mi addolora davvero è aver perso il contatto con mio padre. Non ci vediamo, non ci sentiamo. La sua relazione ha spezzato i rapporti con tutta la famiglia e non capisco perché", ha dichiarato Vale.
La storia è complessa. Nel 2024 Valentino era stato nominato amministratore di sostegno del padre dopo una perizia che lo descriveva come psicologicamente fragile. Durante quel periodo avrebbe notato prelievi dal conto corrente paterno per circa 176mila euro, effettuati dalla compagna di Graziano, Ambra Arpino. Nel marzo 2025 però il tribunale di Pesaro ha revocato l'incarico a Valentino, riconoscendo a Graziano la piena capacità di intendere e volere. A quel punto il campione di Tavullia ha presentato denuncia nei confronti della donna per circonvenzione d'incapace. Ora la palla passa al pubblico ministero, che dovrà decidere come procedere.
Due versioni opposte
La compagna di Graziano ha respinto ogni accusa, sostenendo che quei soldi siano serviti per pagare il mutuo della casa dove vivono insieme e per gestire le spese quotidiane. Parte di quel denaro, secondo la donna, sarebbe arrivato tramite una carta di credito fornita dallo stesso Valentino quando era amministratore di sostegno. "La vera preoccupazione della famiglia è il nostro matrimonio imminente, perché temono conseguenze sull'eredità", ha dichiarato Ambra. Graziano, dal canto suo, ha annunciato che sposerà la compagna prima dell'estate e che inviterà tutti alle nozze, compreso Valentino.

Graziano Rossi con l'attuale compagna Ambra Arpino
Il padre del Dottore si dice amareggiato per come sono andate le cose. Racconta di aver firmato i documenti per l'amministrazione di sostegno senza capire bene cosa stesse facendo, in un momento in cui era uscito da quattro ricoveri e due operazioni. "Mi hanno fatto firmare dicendomi che era una cosa normale, che facevano tutti. Mi fidavo di mio figlio", ha spiegato Graziano. Secondo Ambra Arpino nessuno della famiglia gli è mai stato vicino durante la convalescanza e vede nella denuncia la paura di perdere parte dell'eredità.
Per chi ha seguito la carriera di Valentino Rossi, il rapporto padre-figlio è sempre stato un elemento centrale. Graziano presente nei box, sempre accanto al figlio nei momenti più importanti. Il numero 46, diventato leggenda, è proprio un omaggio al padre che aveva corso con quel numero. Adesso Vale parla di una situazione che non riesce a spiegarsi: "Siamo stati tagliati fuori tutti – mamma Stefania, mia sorella Clara, la mamma di Clara. Come se rappresentassimo una minaccia. Voglio solo sapere come sta mio padre, capire cosa gli sia successo per arrivare a questo punto. Quello che faccio nasce dall'affetto che provo per lui e dalla paura che non stia bene".
Ma sulla pagine di QN Ambra Arpino risponde duramente: "Questi ultimi tre anni sono stati un massacro per noi. Graziano è stato visitato in continuazione da psichiatri, gli era stata diagnosticata addirittura una malattia degenerativa da un primario di neurologia ma poi è stato smentito da tutti gli altri medici visto che sta bene. Mi sono assunta la responsabilità di bloccare le medicine che gli erano state prescritte per la presunta malattia degenerativa. Io mi sono assunta la responsabilità di bloccarle e da quel momento è andato guarendo. Erano farmaci sbagliati che gli facevano danni gravissimi."
La donna accusa direttamente Valentino Rossi: “Né lui tutti né tutti gli altri famigliari si sono mai fatti vedere per constatare le condizioni del padre, compresa l’altra figlia (Clara figlia della seconda moglie di Graziano ndr) che a 28 anni chiede ancora l’assegno di mantenimento e che ora Graziano ha chiesto al giudice di non dare più. Ma nessuno accudisce Graziano e quando è stato male per essere ricoverato in ospedale c’ero solo io vicino al suo letto."
Una vicenda che nessuno avrebbe voluto vedere diventare pubblica, ma che è finita inevitabilmente sotto i riflettori. Valentino chiude ribadendo il concetto: "Non parliamo di questioni economiche. Questa è una storia d'amore, non d'altro. E ci rende tutti molto tristi".