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Un po' scooter e un po' enduro, lo Yamaha PG-1 è pronto per EICMA?

Si tratta di un ibrido scooter-moto, pensato per la città ma anche per le strade bianche. In Giappone è stata presentata una nuova versione con ABS, un'indizio per un prossimo arrivo anche da noi? 

Yamaha ha depositato la registrazione del marchio "PG-1"negli scorsi giorni, e ciò lascia pensare ad una presentazione del modello a breve. Ma come mai questo dovrebbe interessarci?
La PG-1 è una piccola tuttofare che richiama da vicino la filosofia della Honda Super Cub. Utilizza un motore monocilindrico orizzontale raffreddato ad aria di 114 cm³ con frizione centrifuga, telaio a trave centrale e ruote da 16 pollici con pneumatici tassellati. Ha un’ampia sella piatta che permette di viaggiare comodamente in due, e le sue dimensioni compatte promettono grande agilità.

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Fino a poco tempo fa il principale ostacolo alla vendita della Yamaha PG-1 al di fuori dei mercati del sud est asiatico era l'assenza dell'ABS. Le prime versioni commercializzate in Thailandia e Vietnam ne erano infatti sprovviste e non rispettavano le normative giapponesi. La situazione è cambiata alla fine del 2025 con l'arrivo della versione aggiornata, dotata di ABS sulla ruota anteriore. Una novità che ha aperto la strada all'omologazione sul mercato giapponese, e che potrebbe aprirla anche a quello europeo.

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L'aggiornamento ha portato con sé anche un nuovo quadro strumenti digitale con display LCD, mentre il resto della ciclistica rimane sostanzialmente invariato. L'ABS è di tipo monocanale, attivo solo all'anteriore, mentre al posteriore resta il freno a tamburo.
L'arrivo dell'ABS rende la PG-1 potenzialmente interessante anche per il mercato europeo, più che altro dal punto di vista dell'omologazione. Resta da capire se Yamaha riterrà sufficiente la domanda per un modello di nicchia come questo. Una risposta potrebbe arrivare nei prossimi mesi, magari proprio a EICMA?

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