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La truffa della multa sul parabrezza: il QR code è falso!

Un verbale apparentemente autentico, completo di logo del Comune e QR code per pagare la sanzione. In realtà il codice porta a un sito falso creato per sottrarre dati personali e bancari. È la nuova declinazione del cosiddetto “quishing”

Occhio alle truffe!

Una multa lasciata sul parabrezza o sul veicolo induce generalmente a pensare che si tratti di un documento autentico. E proprio su questo fanno leva i truffatori. La Polizia Locale di Modena ha recentemente intercettato un falso verbale per una presunta violazione del Codice della strada, realizzato utilizzando abusivamente il logo del Comune e corredato da un QR code per effettuare il pagamento. Il documento è costruito per apparire credibile, ma il codice QR non conduce al portale dell’amministrazione, ma ad un sito contraffatto, realizzato per assomigliare a una pagina ufficiale di pagamento. Una volta entrati, alla vittima possono essere richiesti dati personali e informazioni relative alla carta o al conto corrente. La multa diventa quindi soltanto l'esca per convincere l'utente a consegnare ai truffatori informazioni utilizzabili per sottrarre denaro.

Cos'è il quishing

Questa tecnica viene chiamata “quishing”, termine nato dall'unione di QR code e phishing. Il meccanismo è sostanzialmente lo stesso delle classiche email o degli SMS fraudolenti: cambia soltanto il mezzo utilizzato per indirizzare la vittima verso la pagina fasulla. La Polizia di Stato mette in guardia da tempo dal fenomeno, ricordando che un QR code può nascondere la destinazione effettiva fino al momento della scansione. Il sistema può essere sfruttato anche in altri modi. Un QR code falso può, per esempio, essere applicato sopra quello autentico di un parchimetro o di un'altra infrastruttura che prevede pagamenti tramite smartphone: chi lo utilizza crede di accedere al servizio corretto e viene invece indirizzato verso il sito dei truffatori.

Come difendersi

La presenza del logo di un Comune o di una grafica dall'aspetto ufficiale non basta a certificare l'autenticità del documento. Prima di effettuare qualsiasi pagamento bisogna controllare attentamente l'indirizzo internet aperto dal QR code e verificare che il dominio appartenga effettivamente all'ente indicato. In presenza di dubbi, la Polizia Locale consiglia di non inserire dati personali o bancari e di verificare direttamente la comunicazione attraverso i canali ufficiali dell'amministrazione. Se il verbale appare sospetto, è opportuno conservarlo e segnalarlo alle autorità.

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