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La truffa del bollo moto: falso sito ACI e carta di credito prosciugata

Una pagina che imita il sito dell’ACI, una presunta morosità sul bollo e una sanzione minima. È la nuova campagna di phishing che sta facendo molte vittime

Sembra il sito dell’ACI, ma non lo è

Il CERT-AGID, Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale, ha segnalato il 23 settembre una nuova campagna di phishing che utilizza senza autorizzazione nome, logo e grafica dell’Automobile Club d’Italia. Le vittime ricevono una comunicazione via mail, SMS o whatsapp per una morosità sul pagamento del bollo.  

La comunicazione rimanda a siti ospitati sui domini acitalia.info e acitalia.click: nomi sufficientemente plausibili a una lettura distratta, ma completamente estranei ai canali ufficiali ACI. La pagina sostiene che esista un bollo annuale non pagato e prospetta le possibili conseguenze della morosità, tra cui sanzioni, maggiorazioni, fermo amministrativo e limitazioni alla circolazione. Il primo passo consiste nell'inserimento di codice fiscale e targa del veicolo, apparentemente necessari per verificare la posizione tributaria. Una volta forniti, la procedura prosegue chiedendo nome e cognome, indirizzo, numero di telefono e indirizzo di residenza completo di città, provincia e CAP.

La trappola dei 15,87 euro

È nell’ultima schermata che si arriva al vero obiettivo della truffa. Il sito comunica l’esistenza di una presunta sanzione di 15,87 euro e propone di saldarla immediatamente. Una somma piuttosto bassa, e soprattutto molto precisa: abbastanza innocua da non spaventare, abbastanza verosimile da poter sembrare autentica. Per effettuare il pagamento vengono richiesti nome dell’intestatario, numero della carta, data di scadenza e CVV. A quel punto i criminali entrano in possesso delle informazioni necessarie per tentare operazioni fraudolente con la carta. Il CERT-AGID ha già richiesto la dismissione dei domini utilizzati e informato l’ACI della campagna.

Come riconoscere la truffa

Il primo controllo da fare riguarda sempre l'indirizzo del sito: logo, colori e impaginazione possono essere copiati quasi perfettamente, il dominio no. In questo caso gli indirizzi acitalia.info e acitalia.click non hanno nulla a che vedere con il portale ufficiale dell'Automobile Club d’Italia. 
C'è poi un altro indizio molto importante. Il servizio ufficiale ACI BolloNet, utilizzato per il pagamento online della tassa automobilistica, richiede l'accesso mediante SPID o Carta d'identità elettronica e i pagamenti vengono effettuati attraverso il sistema pagoPA. Una pagina raggiunta attraverso una comunicazione inattesa che chiede direttamente targa, dati personali e numero della carta senza alcuna autenticazione deve quindi mettere immediatamente in allarme. 
La regola più semplice resta quella di non utilizzare i collegamenti contenuti in messaggi sospetti. In caso di dubbio sulla propria posizione è meglio chiudere la pagina e raggiungere autonomamente il sito ufficiale dell’ACI oppure gli altri canali autorizzati. Il CERT-AGID raccomanda infatti di controllare sempre il dominio prima di fornire informazioni personali o finanziarie e di non cliccare sui link quando non si è certi della provenienza del messaggio.

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