NOVITA' MOTOCICLISMO

Suzuki, l'erede della SV650 è sempre più vicina al debutto

La casa di Hamamatsu lavora a una gamma completamente rinnovata, che monterà un bicilindrico parallelo al posto del ben noto V-Twin giapponese. La cilindrata sarà di 700 cm3 e la configurazione in linea permetterà maggiore libertà nel disegno di ciclistica e sospensioni, oltre a costi più contenuti

Suzuki, l'erede della SV650 è sempre più vicina al debutto
È di pochi giorni fa l'indiscrezione che Qianjiang Motor sta lavorando a una bicilindrica a V – che vedremo forse con marchio Benelli- basata sul motore Suzuki della V-Strom, o della SV650, se preferite. Si tratta di un propulsore molto efficiente che però inizia ad avere i suoi anni, tanto che la casa di Hamamatsu è già in fase avanzata di progettazione per il suo sostituto, come rivelano i brevetti depositati presso le autorità giapponesi.

Cambio di filosofia
La prima cosa da sottolineare è che non si tratterà più di un motore a V, ma di un bicilindrico in linea, seguendo una tendenza ormai largamente diffusa: Yamaha ha la sua gamma 700, così come Aprilia con il 660 derivato da una “fetta” del proprio V4. Honda non fa eccezione, anche per cilindrate maggiori – a cominciare dall'Africa Twin-, KTM unisce prestazioni e semplicità con il proprio 890 per Duke e Adventure.
Anche Suzuki si è lasciata conquistare da una filosofia che privilegia l'economia dei costi e la facilità progettuale: un motore in linea ha meno componenti, è più semplice da raffreddare, permette di disegnare scarichi uguali, consente di lavorare meglio sulle sospensioni posteriori. Inoltre, portando il manovellismo a 270 gradi, anche un bicilindrico parallelo riesce a emettere un sound e a replicare una curva di potenza abbastanza simile a un V-Twin.
D'altronde, anche nelle gare, Suzuki ha abbandonato la filosofia a V: pensiamo alla MotoGP, dove la nuova GSX-RR introdotta nel 2015 si è dotata di un 4 cilindri in linea al posto del vecchio V4 della GSV-R.

Un percorso lungo
Nel 2015 Suzuki aveva già mostrato un bicilindrico parallelo turbocompresso di circa 700cm3 con doppio albero a camme in testa, che poi è diventato la base del motore attualmente in fase di sviluppo. L'ultimo aggiornamento vede un diverso airbox, che non è più tra il serbatoio e la testata, ma sotto la sella del pilota: una scelta resa possibile anche perché nel frattempo il motore ha perso la sovralimentazione. Le dimensioni dell'airbox ora sono maggiori e funge anche da supporto per la batteria. Le prese sono rivolte all'indietro, una possibilità garantita dalle dimensioni generose dell'airbox stesso.

Una gamma intera
Il progetto del bicilindrico in linea Suzuki è in fase di sviluppo da quasi un decennio e tuttavia non si è ancora vista una moto di produzione. I tempi non sono chiari, ma ormai dovremmo essere vicini a una sua introduzione. È possibile che si inizi proprio da una nuova media semi carenata o naked, per poi aggiungere una versione adventure sviluppata sulla stessa base.
 

 



NOTIZIE CORRELATE
  • Green Planet
    26 Novembre 2021
    Oggi, venerdì 26 novembre, il il Black Friday, giornata che, come da tradizione USA, dà il via al periodo dello shopping natalizio attraverso sconti e promozioni. Un venerdì che Suzuki ha scelto quest’anno di trasformare in un “Green Friday”, devolvendo lo 0,5% del fatturato giornaliero per la piantumazione di un albero di ciliegio…Ecco come funziona
  • News
    25 Novembre 2021
    Stand Suzuki all'insegna della sportività come da tradizione. Scoprite con il nostro video quali sono le novità che la casa giapponese ha portato al salone di Milano!
  • Moto
    23 Novembre 2021
    Per il 2022 la stradale vintage di Suzuki si presenta con un buon numero di novità, ritoccato il motore che promette più spinta ai bassi e medi regimi, mentre l’elettronica è più ricca e completa. Confermata invece l’ottima ciclistica