NOVITA' MOTOCICLISMO

Suzuki Hayabusa, in arrivo nel 2021?

Tornano puntuali le indiscrezioni sull’arrivo di una nuova Hayabusa. La "Busa", secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe crescere di cilindrata e avere una ciclistica evoluta. Il ritorno potrebbe essere programmato per il 2021, che sia davvero la volta buona?

Suzuki Hayabusa, in arrivo nel 2021?
Busa 2021
Puntuali come il panettone a Natale, ecco tornare voci ed indiscrezioni circa il possibile arrivo di una nuova Suzuki Hayabusa. Se ne discute da tempo ma, finora, non si è mai arrivati a vedere qualcosa di concreto.
Pensionata dall’Euro4 nel 2018 dopo 20 anni di onorato servizio, la Busa è stata da quel momento al centro di numerose indiscrezioni: si vocifera di nuovi progetti, di documenti riservati trapelati nel web e, in generale, del lavoro portato avanti dagli ingegneri Suzuki. Fino ad oggi nulla di quanto detto s’è concretizzato nei fatti - cioè in un nuovo modello - ma, forse, oggi si è arrivati ad un punto di svolta. Se tutto dovesse andare secondo i piani, potremmo aspettarci l’arrivo della fantomatica erede già per la fine del 2020. Il MY 2021 potrebbe avere uno stile molto simile a quello della "Concept GSX" svelata al Tokyo Motor Show del 2015: le diverse domande di brevetto depositate da Suzuki negli ultimi mesi sembrerebbero infatti suggerire l’impiego di numerose parti en collaudate, utili sia a mantenere più bassi i costi di produzione, che a sottolineare la “parentela” con il mitico modello degli anni ’90. Certo, qualcosa cambierà sicuramente…
Complici le nuove normative antinquinamento, la cubatura del motore sarà con ogni probabilità aumentata a 1440 cm3: la potenza dovrebbe raggiungere (o superare...) i 200 CV ed aumenterà coppia a tutto vantaggio della guidabilità. Sempre in un’ottica di emissioni, ci aspettiamo modifiche sostanziali all’impianto di scarico, con un nuovo collettore allargato dove “nascondere” due convertitori catalitici. Come mostrato dall’immagine diffusa da MCN, potremmo inoltre aspettarci anche nuovo telaio con travi più sottili e quindi anche più leggere. Il motore sarà sempre un 4 cilindri in linea, non sembrano verosimili le voci di qualche anno fa che vedevano in arrivo un V4, assai poco probabile che il motore sia dotato di un sistema di sovralimentazione (altra voce circolata con insistenza in passato). 
Molto del lavoro finora condotto dai progettisti, in ogni caso, sembrerebbe esser stato rivolto all’ottimizzazione del confort sulle lunghe distanze: i tempi cambiano e, con le superbike di oggi, sarebbe stato inutile puntare tutto su velocità stratosferiche. Al contrario, la nuova Busa, pur potentissima, potrebbe rivelarsi una moto veloce ma anche molto comoda ed in grado di coprire lunghe distanze senza fare una piega (si fa per dire). Ancora una volta, attendiamo pazienti nuovi dettagli e nuovi sviluppi.


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