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Spostamenti “sconsigliati”. Nuovo Dpcm: aggiornamenti coprifuoco e divieti circolazione

Il nuovo Dpcm approvato dal Governo Conte non pose sostanziali limiti agli spostamenti, ma “raccomanda fortemente “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati”. Limiti invece ai ristoranti e a palestre e piscine 

Spostamenti “sconsigliati”. Nuovo Dpcm: aggiornamenti coprifuoco e divieti circolazione
È stato approvato il nuovo Dpcm, che, rispetto alle voci circolate negli ultimi giorni, non pone alcun divieto agli spostamenti tra regioni ma si limita a raccomandare fortemente (quindi non ci sono sanzioni per chi non si adegua) di «non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi». Rispetto alle bozze che erano circolate non c’è più la voce secondo cui era raccomandato di non spostarsi «dal Comune di residenza, domicilio o abitazione».

Restano ovviamente in vigore tutte le norme previste dai coprifuoco regionali, le regioni infatti possono introdurre norme più rigide rispetto a quelle nazionali previste dal Governo.

I coprifuoco
In Campania, Lazio, Sicilia, Lombardia e Calabria è in vigore il divieto di uscire dalle proprie abitazioni dalle 23 (in Lazio le 24) alle 5 del mattino. In Piemonte invece lo stop notturno per uscite e partirà lunedì.

I motivi per spostarsi durante il coprifuoco
Nelle regioni dove è attivo il coprifuoco si può uscire nelle ore “vietate” solo motivi di lavoro, oppure per «comprovata e grave necessità». Per uscire bisogna avere con sé un modulo di autocertificazione (uguale in tutta Italia) da esibire in caso di controlli e in cui si indicano i motivi per cui si viola il coprifuoco. Le forze dell’ordine avranno comunque con sé dei moduli da far compilare a chi ne è sprovvisto.

Cliccate qui per scaricare il modulo di autocertificazione

Non si va in palestra e al ristorante
Chiudono, le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (salvo quelli che erogano servizi per il Sistema Sanitario Nazionale). Limiti anche ai ristoranti: “Le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze".

 

 



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