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Skoda Klement, l’e-bike con pedane per la città

Al Salone di Ginevra il costruttore ceco ha esposto un’insolita proposta per la mobilità urbana, la Klement. Un bici elettrica con pedali sostituiti da pedane che fungono da acceleratore e freno spostando il peso del corpo in avanti o all’indietro. Le prestazioni sono da scooter con il motore da 4 kW a spingere fino ai 45 km/h e un impianto frenante dotato di ABS e recupero di energia

Skoda Klement, l’e-bike con pedane per la città
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Sembra un bicicletta, ma non ha i pedali. Si guida come hoverboard, ma ha prestazioni da ciclomotore. La Klement presentata da Skoda al Salone dell’Auto di Ginevra con una proposta insolita pensata per i giovani che vogliono muoversi con agilità e velocità in città, ma pure per omaggiare il passato del marchio. Il nome, infatti, è in ricordo di Václav Klement, libraio che insieme all’amico Václav Laurin fondò nel 1985 una manifattura di biciclette in Boemia che negli anni diverrà l’attuale Skoda Auto. Il moderno ciclo ha poco in comune con quelli di origine e prevede un telaio monotubo in alluminio con sospensioni a forcelloni monobraccio e pedane al posto dei pedali. Assenti cavi visibili e le leve dei freni, poiché la frenata avviene spostando il peso del corpo sulle pedane verso la parte posteriore. Un sistema che promette spazi d’arresto contenuti considerato che l’impianto frenante è idraulico con disco anteriore, ABS e sistema di frenata rigenerativa. Viceversa, spostando il peso in avanti si accelera attivando il motore da 4 kW inserito nella ruota posteriore predisposto per una velocità massima di 45 km/h. Un’andatura che obbligherebbe la Klement di essere omologata come ciclomotore con il conseguente obbligo di casco, patente e assicurazione RC. Le batterie removibili da 1.250 Wh offrono energia per 62 km prima della necessaria ricarica. Di serie ci sono pure luci a Led integrate, compresa la luce stop e gli indicatori di direzione nelle pedane, e un supporto per smartphone con ricarica induttiva. Il “telefonino” si rileva utile per connettersi e usufruire di diversi servizi e funzioni, come Coming Home, la chiamata d’emergenza automatica e la diagnostica e manutenzione remota. Opzione che potrebbero aumentare in futuro con app pensate dedicate allo sharing o a esigenze specifiche del utenti. Tra le evoluzioni future i responsabili di Skoda citano pure l’impiego di “gomme in mousse”, ossia dei pneumatici con una speciale schiuma che sostituisce la camera d’aria mantenendo costante la pressione ideale e impedendo, di fatto, le forature. Il futuro della Klement è ancora incerto, ma non si esclude la possibilità di inserirla in gamma. A confermarlo è Guido Haak, responsabile del management del prodotto del marchio, secondo il quale “il concept è perfettamente allineato con la nostra eMobility Strategy. Stiamo perciò valutando se e come questo emozionante concept di mobilità potrà aggiungersi al nostro portfolio in futuro”.

 



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