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SBK 2020 - BMW: l'aerodinamica si sviluppa con i manichini dei piloti

Per migliorare la posizione in sella e l'aerodinamica delle S 1000 RR impegnate nel mondiale SBK, BMW ha introdotto l'utilizzo di modelli 3D dei suoi piloti. Una decisione studiata per ovviare al lockdown imposto dal Covid, ma che si è rivelata perfetta per sfruttare al meglio i dati offerti dalla galleria del vento

SBK 2020 - BMW: l'aerodinamica si sviluppa con i manichini dei piloti
Sostituto di plastica
Fare di necessità virtù, anche questa è una prerogativa necessaria a una grande azienda e a un grande team. Ed è proprio così che è nata in BMW l'idea di utilizzare dei modelli in 3D dei suoi piloti, per migliorare lo studio aerodinamico delle moto impegnate nel mondiale SBK. Tutto è iniziato poco prima del lockdown quando Eugene Laverty, pilota ufficiale del Team BMW era in sede a Monaco per alcuni test sulla posizione in sella alla sua S 1000 RR. In quel frangente, probabilmente ipotizzando una chiusura da lì a breve, i tecnici BMW decisero di misurare con uno scanner 3D le forme e le dimensioni del corpo di Laverty in sella. Spiega Marc Bongers, di BMW Motorrad Motorsport: “Eugene era qui a Monaco con noi prima dello scoppio della pandemia di coronavirus. Stava cercando di trovare la posizione di seduta ideale sulla RR e, mentre era in quella posizione, abbiamo preso misure dettagliate con uno scanner 3D. Sulla base dei dati della scansione 3D, abbiamo creato un modello in plastica composto da due metà. C'è voluta circa una settimana per ottenere tutti i dettagli giusti, tuttavia il nostro Eugene 3D era pronto per l'azione." Il modello, divisibile in due parti, è estremamente dettagliato e riprende non solo le dimensioni del pilota, ma anche ogni singola piega della tuta, comprese le cuciture.
Finora il modello 3D è stato utilizzato più di 50 volte nella galleria del vento ed è diventato particolarmente utile durante il lockdown, periodo in cui né Laverty né il suo compagno di squadra Sykes sono riusciti a raggiungere Monaco. Prosegue Bongers: "L'uso di un modello 3D come questo ci consente di lavorare in modo più efficiente nello sviluppo della nostra RR. Mentre un vero pilota deve viaggiare per arrivare qui, la versione in plastica è disponibile in qualsiasi momento per i test nella galleria del vento. Ciò significa che possiamo valutare e implementare gli aggiornamenti ancora più rapidamente. "
Ovviamente, con la riapertura, è stato creato anche un Tom Sykes 3D che debutterà al più presto in galleria del vento.
Divertito, ovviamente Laverty: "È uguale a me, solo un po' più pallido della mia già chiara carnagione irlandese! A parte gli scherzi, è stato un po' insolito sedersi sulla moto per così tanto tempo ed essere misurati da ogni angolo con uno scanner 3D, tuttavia, il risultato è fantastico, grazie al mio 'sostituto" posso fare ancora meglio per rendere la nostra S 1000 RR ancora più veloce, e senza dover essere di persona a Monaco!"

 



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