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Roma, motociclista morto per un rattoppo stradale: quattro dirigenti a processo

Un rattoppo provvisorio realizzato su Corso Francia sarebbe all’origine dell’incidente costato la vita a Leonardo Lamma nell’aprile 2022. Il gup ha disposto il rinvio a giudizio di quattro dirigenti, due di Acea e due del Comune di Roma, con l’accusa di omicidio stradale

Quattro dirigenti a processo

Quattro dirigenti, due di Acea e due del Comune di Roma, andranno a processo per la morte di Leonardo Lamma, deceduto il 7 aprile 2022 in seguito a un incidente in moto avvenuto su Corso Francia, a Roma. Il gup ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati con l’accusa di omicidio stradale. Il processo inizierà il prossimo 11 marzo.

Il rattoppo al centro dell'inchiesta

Secondo la ricostruzione dell’accusa, a provocare la perdita di controllo della moto sarebbe stato un rattoppo provvisorio dell’asfalto, realizzato per chiudere una voragine presente lungo Corso Francia. Lamma, dopo essere transitato sul tratto interessato dai lavori, avrebbe perso il controllo della moto, cadendo e riportando conseguenze fatali.  Si tratta, è bene precisarlo, della ricostruzione sostenuta dall’accusa e che dovrà ora essere esaminata nel corso del processo. 
Nel corso dell’inchiesta erano state avanzate tre richieste di archiviazione, ma il procedimento è proseguito fino alla decisione del giudice di disporre il rinvio a giudizio. 
I familiari di Leonardo Lamma sono assistiti dagli avvocati Massimiliano Capuzi e Antonio De Fazi. Al termine dell’udienza la madre ha commentato: Vogliamo solo la verità”.

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